Trento
16 Gennaio 2021 Aggiornato alle 13:53
Salute

Stop anche alle riunioni in parrocchia

Coronavirus: via l'acqua santa dalle chiese. Le norme in Trentino

Comunione accolta solo in mano, no a segno della pace. Le disposizioni dell'Arcivescovo Lauro Tisi
Credits © TgrTrento La Chiesa di Sant'Agata a Corniano
La Chiesa di Sant'Agata a Corniano
  A seguito delle disposizioni delle Autorità provinciali a fronte dell’emergenza Coronavirus,  l’Arcivescovo di Trento dispone che in tutto il territorio diocesano:
i fedeli ricevano la S. Comunione esclusivamente sul palmo della mano;
si eviti lo scambio di pace all’interno della S. Messa;
sia rimossa l’acqua benedetta presente nelle acquasantiere delle chiese;
i fedeli con febbre, tosse o altra sintomatologia riferibile all’influenza si astengano dalla partecipazione alle celebrazioni liturgiche;
sia annullato qualsiasi evento legato ai festeggiamenti del Carnevale. 
Si dispone inoltre che da lunedì 24 febbraio fino a tutta la giornata di domenica 1° marzo siano sospese tutte le attività e le riunioni previste all’interno degli ambienti parrocchiali, che abbiano un numero di partecipanti superiore a 15 persone.
In tale periodo resterà chiuso al pubblico il Polo culturale Vigilianum.
Sono sospese le lezioni e gli esami dell’Istituto di Scienze religiose Romano Guardini, della Scuola di formazione teologica e della Scuola diocesana di musica sacra.  
Nella nota della Diocesi si legge che:
L’arcivescovo Lauro Tisi, pur consapevole dei disagi inevitabilmente arrecati ai fedeli, invita a vivere questa emergenza con il massimo senso di responsabilità comunitaria, attendendosi alle disposizioni nel pieno rispetto delle indicazioni delle autorità. Esprime inoltre profondo ringraziamento a quanti - in particolare nel contesto sanitario - si stanno spendendo per la sicurezza dell’intera comunità, mettendo se stessi in condizione di rischio pur di non sottrarsi al senso del dovere.  

					

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