Trento
25 Febbraio 2021 Aggiornato alle 12:22
Società

La storia

"Io, l'ultimo bambino di Auschwitz, ho superato l'odio"

Figlio di una famiglia di ex partigiani jugoslavi, Oleg Mandic aveva soltanto 12 anni quando nel 1945 venne liberato dal campo di sterminio. A Trento ha incontrato 1200 giovani
Credits © @Tgr Oleg Mandic
Oleg Mandic
Aveva 12 anni Oleg Mandic il 27 gennaio del 1945, quando l'Armata Rossa entrò nel campo di sterminio di Auschwitz per liberare gli ultimi sopravvissuti. Oleg era uno degli oltre 200 mila bambini internati, fra i pochissimi ad essersi salvato dalla furia nazista.

Tra le baracche del campo della morte aveva trascorso otto mesi, insieme alla mamma e alla nonna: una famiglia di partigiani jugoslavi. Una storia raccontata anche in un documentario di William Carrer.
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Invitato a Trento dall'Associazione Terra del fuoco Trentino e Treno della Memoria, Mandic ha portato la sua testimonianza a 1200 ragazzi delle scuole superiori al Teatro sociale e nella Sala della Cooperazione. Testimone dell’orrore, affinché le nuove generazioni conoscano i fatti. 

Poche settimane fa è tornato ad Auschwitz per la tredicesima volta. 

					

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