Trento
    09 Agosto 2020 Aggiornato alle 19:56
    Ambiente

    la storia

    Doppia cattura e doppia evasione. Storia dell'orso sempre in fuga

    Le predazioni e le proteste. La doppia cattura e la doppia evasione. Le ordinanze della Provincia di Trento e "Io sto con Papillon" del ministro Costa
    di Giorgio Lunelli
    Credits © TgrTrento luglio 2019, il momento della liberazione al Casteller (prima della fuga)
    luglio 2019, il momento della liberazione al Casteller (prima della fuga)
    La nuova fuga di M49 aggiunge un nuovo capitolo alla vicenda di un orso che da due anni riempie le pagine della cronaca, alimenta il dibattito politico, è motivo di scontro tra ambientalisti e coloro che denunciano le sue predazioni.

    La cattura del 28 aprile aveva segnato l'ultimo capitolo della storia di un orso divenuto famoso per le sue scorribande e i molteplici tentativi di catturarlo. Ma la storia di M49 è segnata soprattutto dalla clamorosa prima evasione dal recinto del Casteller nella notte del 15 luglio 2019.

    L'orso M49 fugge dopo la cattura. Ha scavalcato il recinto elettrificato. Catturato con una trappola a tubo e trasferito nel recinto al Casteller, a sud di Trento, l'orso ha scavalcato al recinzione elettrificata ed è fuggito senza radiocollare.  Clicca qui

    Una fuga che aveva suscitato molta curiosità e tantissime polemiche. Non erano le prime: già le vicende di Daniza e di Kj2 avevano portato allo scontro tra gli animalisti e chi chiedeva maggiore sicurezza sulla questione plantigradi. Per M49 non erano mancate i dubbi sulla sua cattura e sulla sua fuga dal Casteller. Al punto che la Provincia aveva diffuso le immagini dell'arrivo dell'orso nella struttura (situata sulla collina ad est della città di Trento) attrezzata per ospitarle i grandi carnivori.

    Ecco il video dell'arrivo di M49 al Casteller. Le immagini si riferiscono alla liberazione dell'orso nel recinto del Casteller da dove, poche ore dopo, riuscì a fuggire. Clicca qui

    A quella cattura si era arrivati dopo che M49 era diventato l'esemplare ritenuto più pericoloso tra le decine di plantigradi che si trovano sulle montagne trentine grazie al progetto Life Ursus.

    La storia, le razzie (prima dell'evasione). La saga del ricercato numero uno dei boschi trentini. Il conto dei danni, le proteste degli allevatori. La storia di M49 fino alla cattura. Clicca qui

    L' ordinanza di cattura dell'orso da parte del Presidente della Provincia  aveva scatenato una dura polemica tra Trento e Roma dove il ministro Costa si era apertamente schierato a favore della libertà dell'animale.

    La polemica. Orso M49, è scontro tra Trento e Roma. Polemica a distanza tra il presidente Fugatti ("L'orso va catturato") e il ministro Costa ("E' una inutile forzatura, non può farlo"). Clicca qui

    Polemiche che si sono rinnovate dopo che l'orso era stato catturato e soprattutto dopo che era riuscito a fuggire. "Io sto con Papillon", disse il ministro Costa indossando una maglietta con la scritta dedicata proprio al grande fuggitivo

    M49, il ministro Costa: "Io sto con Papillon" L'orso fuggito dal Casteller si trova ancora sulla Marzola. E' stato visto da una donna e tracce sono state individuate sopra Caldonazzo. Clicca qui
     

    Con l'arrivo dell'inverno, di M49 si erano perse le tracce. Il risveglio dal letargo lo aveva poi portato a compiere nuove incursioni tra la val di Fiemme e l'Alto Adige dove si erano moltiplicate le proteste degli allevatori. La Provincia di Bolzano aveva mobilitato anche i propri forestali.

    Il risveglio dell'orso M49. Il plantigrado si è fatto notare nel Vanoi e ha distrutto arnie in un'azienda agricola in val di Fiemme. Clicca qui



    Le ultime immagini di M49 risalgono a metà aprile, ai giorni di Pasqua. L'animale era stato ripreso della guardia forestale Tommaso Borghetti sul Monte Carega, al confine fra Trentino e Veneto. M49 era impegnato a godersi neve e sole, in tranquillità. 

    Vacanze di Pasqua per M49, tra la neve e il sole del Carega. Clicca qui  


     

    ​​Le ultime notizie di M49 prima della cattura sono di alcuni giorni fa. Era stato individuato nelle Giudicarie. Era riuscito a "tornare a casa", passando dalla parte orientale del Trentino a quella Occidentale. Ciò significa che era riuscito ad attraversare la valle dell'Adige superando la ferrovia, il fiume, le strade e soprattutto l'Autobrennero. 

    Le lunghe escursioni dell'orso M49. La ricostruzione dei suoi movimenti: dal Carega ai Lessini fino al Garda e poi verso le Giudicarie. Gli itinerari dell'orso fuggito dal recinto del Casteller a Trento che elude i tentativi di cattura confermando grandi capacità ed abilità di movimento sul territorio. Clicca qui

    
    					

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