Trento
02 Agosto 2021 Aggiornato alle 23:12
Ambiente

I dati dei "Rapporti grandi carnivori"

L'orso M49 considerato pericoloso. Ecco la lista dei danni

Nel 2019 l'orso ritenuto responsabile di 44 episodi aveva causato danni accertati per 45mila euro
Credits © . L'orso catturato nella trappola a tubo
L'orso catturato nella trappola a tubo
L'orso M49 (nato nel 2016) è l'esemplare che più ricorre nelle cronache degli ultimi tre anni. Per la fuga di cui si è reso protagonista, ma anche per la serie di danni che ha provocato.
Nel "Rapporto Grandi carnivori 2018" venne accertato grazie alle analisi genetiche che M49 fu responsabile di almeno undici episodi. Nessun altro esemplare fece più danni. 
L'edizione 2019 del Rapporto dedica una sezione proprio a M49, che  diventa protagonista di numerose situazioni di criticità, potenzialmente pericolose, con 19 tentativi di intrusione in edifici di abitazione o malghe.
Nel rapporto si legge che: "Nel 2019 possono essere ricondotti a M49 ben 44 eventi di danno, dei quali 26 a patrimoni zootecnici, 11 a patrimoni apistici e 7 ad infrastrutture varie (porte, finestre, mobili situati all’interno delle abitazioni ecc.). Con riferimento ai soli patrimoni zootecnici, 14 sono stati a carico di bovini (13 capi morti e 4 feriti), 4 a carico di equini (7 capi morti e 1 ferito), 7 a patrimoni ovicaprini (17 capi morti) e 1 a carico di patrimoni avicoli (3 capi morti). Per i danni imputabili a M49  sono stati indennizzati € 45.016,53. Essi rappresentano il 30% della somma complessiva indennizzata nel 2019 per tutti i danni da orso (82-93 esemplari presenti). Nel corso della primavera-estate sono state organizzate attività volte alla dissuasione di tale esemplare che hanno portato all’attivazione delle squadre di emergenza/presidio e del nucleo cinofilo cani da orso in 16 casi. In 6 casi il personale forestale è entrato in contatto con il plantigrado effettuando 2 azioni di dissuasione con cani da orso, 2 con dardo esplodente, 1 con cani da orso e pallettoni in gomma e 1 con luci e rumori.  Tutti i tentativi di condizionamento e dissuasione non hanno sortito alcun effetto sul comportamento dell’orso".
Nel  2019 M49 fu protagonista anche di un episodio potenzialmente pericoloso di interazione uomo-orso. Ancora dal "Rapporto Grandi carnivori 2019":
"Il 17 giugno verso le 22.00, in prossimità dello stallone della malga Arnò, il pastore che si trovava all’esterno della struttura aveva sentito dei rumori provenienti dall’interno e, affacciandosi alla finestra, si è trovato a pochissima distanza (circa 1 m) dall’orso M49 che stava uscendo (identità confermata dai fix satellitari). Spaventato, il pastore è indietreggiato, fuggendo e cadendo anche a terra, mentre il plantigrado, dopo qualche momento di titubanza, si allontanava. Il pastore non ha subito lesioni dirette ma ha denunciato un forte stato di shock."

Nel 2020, dopo il risveglio dal letargo, M49 dà segno di sé ai primi di marzo con una di predazioni di arnie, incursioni nelle malghe nella zona di Piné, in Vigolana, sul Carega e infine fra Bondo e Breguzzo nelle Giudicarie. Il 28 aprile la seconda cattura.

					

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