Trento
05 Dicembre 2020 Aggiornato alle 18:35
Cronaca

Le proteste popolari e la repressione

Bielorussia: in piazza anche i ragazzi che furono ospiti in Trentino

Furono ospiti di famiglie trentine con "Aiutiamoli a vivere". Ora protestano in piazza contro Lukashenko. Una di loro è stata arrestata
Credits © Ansa Protesta a Minsk del 28 ottobre
Protesta a Minsk del 28 ottobre
Fra il Trentino e la Bielorussia c'è un solido legame di amicizia nato fra centinaia di famiglie che negli anni hanno accolto bambini e ragazzi di quel paese per soggiorni terapeutici dopo il disastro nucleare di Chernobil, grazie all'attività della "Fondazione aiutiamoli a vivere".
Iniziative cominciate quasi 30 anni fa: quei bambini che nelle poche settimane di permanenza avevano imparato l'italiano, sono cresciuti e molti di loro hanno mantenuto i contatti con le famiglie che li avevano accolti.
Ora quegli stessi ragazzi sono fra le migliaia che scendono in piazza sfidando la repressione del regime per protestare contro i risultati ufficiali delle elezioni che hanno confermato Lukashenko alla presidenza della Bielorussia. 
Una di loro, una giovane di 25 anni, è fra i 281 arrestati dopo le manifestazioni dei giorni scorsi. E' stata presa assieme ad altri giovani che stavano partecipando pacificamente ad un incontro politico. Alcuni sono stati rilasciati, altri a quanto si apprende da sommarie informazioni, condannati a 15 giorni di carcere.
Alle famiglie trentine che li ospitarono quei ragazzi chiedono di restare ancora loro vicini.

					

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