Trento
05 Dicembre 2020 Aggiornato alle 18:35
Salute

I dati del 29 ottobre in Trentino

Covid19: 3 morti e 173 positivi. Crescono i contagi fra gli anziani

I tamponi sono stati oltre 3.100. Il 62% dei ricoverati ha più di 70 anni. Ordinanza bar e ristoranti: per ora resta valido l'orario prolungato
Credits © TgrTrento Un'ambulanza al Pronto soccorso
Un'ambulanza al Pronto soccorso
COVID19: I DATI 
Nelle ultime 24 ore ci sono stati 173 nuovi casi positivi, su oltre 3.100 tamponi analizzati. I morti sono 3, uno a Trento, uno a Rovereto e uno in una Rsa. I ricoverati salgono a 118, con 9 terapie intensive. Dei nuovi contagiati, 59 ha più di 70 anni. L'Azienda sanitaria, immaginando un prossimo aumento dei ricoveri,  sta sospendendo i ricoveri ordinari in alcuni reparti di Trento, Tione e Cles. Sono sedici i minorenni positivi. 147 le classi in quarantena.

APERTURA DI BAR E RISTORANTI
Il presidente Fugatti è tornato sul tema conteso - con Roma - delle aperture dei ristoranti e dei bar. "Nella giornata di ieri  - ha detto - il governo ha annunciato l'impugnativa dell'ordinanza sulle aperture. Al momento, non sono arrivati atti.  Noi continuiamo a dire che la nostra ordinanza è legittima, presa su basi sanitarie. Per noi vale questa convinzione. E' chiaro che davanti ad un'impugnativa - ha concluso - sono in corso consultazioni e dialoghi con le categorie interessate. A ora, per noi non cambia nulla. Questo, in attesa del giudizio del Tar". 
Quanto al decreto legge sui ristori (insomma il sostegno economico ai settori produttivi colpiti dall'emergenza Covid, come bar e ristoranti) secondo Fugatti non prevede vengano esclusi i locali che possono restare aperti (come accade in Trentino). Certo, non si può escludere che in fase di conversione del decreto vi sia una modifica, una eventualità che secondo Fugatti sarebbe "una cattiveria".
In Alto Adige intanto  Kompatscher vara nuove norme più restrittive. Qui i particolari
 
Sanitari al Pronto soccorsoSanitari al Pronto soccorso
I RICOVERI
E' stato affrontato il dato della crescita del numero di contagiati sopra i 70 anni: 59 oggi e il 62% dei ricoverati ha più di 70 anni. "E' un dato che sta cambiando. - ha spiegato il Presidente -. Questo sta creando una forte preoccupazione, per una situazione simile alla prima ondata. Stiamo quindi ragionando sui rischi". La preoccupazione maggiore, ha aggiunto, è in vista delle prossime Feste dei Morti: "Non faccio il padre dei nostri ultra settantenni. Ricordiamo però cosa avevamo fatto con la prima ondata. Chiediamo di avere una forte attenzione: sia gli anziani, sia da parte di chi si avvicina agli anziani. C'è rischio trovandosi nelle case, tra parenti: i segnali che vengono dall'azienda sanitaria prevedono un picco di contagi, fra i più anziani, per effetto dello stare in famiglia. Questo verso il 10 novembre. Quindi raccomandiamo la massima attenzione". 

I TAMPONI
I tamponi sono stati più di 3.100 in un giorno, mai raggiunto un numero del genere. "Questo permette - ha concluso Fugatti - continuità nell'attività di screening".

					

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