Trento
    22 Ottobre 2020 Aggiornato alle 17:04
    Ambiente

    Grandi carnivori

    Lupi: in Trentino quindici cuccioli da tre nuove cucciolate

    Intanto calano i danni da orso registrati nel mese di settembre
    Credits © TgrTrento Cresce il numero dei lupi in Trentino
    Cresce il numero dei lupi in Trentino
    La provincia di Trento ha diffuso nuovi particolari sulla presenza di lupi ed orsi in Trentino. In particolare l'accertamento di tre nuove cucciolate di lupo.
    LUPI: 15 CUCCIOLI
    In settembre si sono registrate tre segnalazioni relative a nuove cucciolate: una riguarda il branco storico dei Lessini con 7 nuovi nati.
    E' la conferma della vitalità degli individui alpha Giulietta e Slavc ovvero dei due lupi che per primi si sono riprodotti sul territorio trentino.
    Entrambi gli esemplari hanno  almeno 10 anni di età.
    La seconda segnalazione proviene dall’altopiano delle Vezzene (4 cuccioli), la terza dalla zona del Carega (4 cuccioli).
    LUPI E DANNI
    A settembre si sono registrati 14 eventi di danno da lupo al patrimonio zootecnico, 12 dei quali provenienti dal Trentino orientale, dove si concentra la maggior parte dei 13 branchi attualmente presenti in provincia. Le predazioni da lupo hanno solitamente riguardato in particolare pecore, con alcuni animali morti e/o dispersi – in genere da 1 a 6 capi- per ogni evento.
    Tuttavia, in un caso, un attacco ad opera di due lupi a malga Laghetti di Pieve Tesino, nel Vanoi, ha determinato il decesso di 38 ovini, caduti in massa in un dirupo nel corso della fuga.
    Infine, si segnala un tentativo di predazione sventato grazie alla presenza di rete elettrificata, pastore e cani da guardianìa posti a difesa di un gregge nella zona di Passo Fedaia.
    ORSI, MENO AVVISTAMENTI
    In settembre una netta diminuzione delle segnalazioni relative ad avvistamenti e danni rispetto al mese precedente. I danni hanno riguardato perlopiù i vigneti situati a margine del bosco.
    Un solo caso di danni agli alveari.
     Anche a seguito della graduale conclusione delle attività di alpeggio, in settembre i danni al patrimonio zootecnico sono stati limitati rispetto al mese precedente, con sei eventi registrati; 3 su 6 (il 50% del totale quindi) sono da ascrivere a predazioni dell’orso M49, il quale, prima della ricattura avvenuta nel Vanoi il 7 settembre, nella stessa zona ha predato due asini (con un ulteriore animale disperso) in altrettante occasioni ed una vitella nel terzo caso.
    DUE ORSI INVESTITI 
    Si segnalano due investimenti stradali che hanno coinvolto orsi bruni, uno a Comano Terme e l’altro in bassa Val di Sole; in entrambi i casi, la bassa velocità dei veicoli ha permesso di evitare danni di rilievo alle persone coinvolte, ai mezzi e agli animali investiti. La sorte degli animali è stata determinata grazie all’intervento delle unità cinofile specializzate sui gradi carnivori.
    PREPARAZIONE AL LETARGO
    In questo periodo gli orsi sono in piena fase di "iperfagia" e dedicano molto tempo ad alimentarsi in vista del letargo. L’autunno di quest’anno è caratterizzato da una grande disponibilità di faggiola (il seme del faggio, molto nutriente e apprezzato dagli orsi) su gran parte del Trentino occidentale.
    L’abbondante disponibilità alimentare sta probabilmente contribuendo in modo significativo alla progressiva rarefazione di segnalazioni riferibili ai plantigradi.
    LINCE: NESSUN AVVISTAMENTO
    In settembre non si segnalano avvistamenti della lince B132, come noto unico esemplare di lince la cui presenza è nota in Trentino.
    
    					

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