Trento
01 Dicembre 2020 Aggiornato alle 23:11
Salute

I dati della seconda ondata

Coronavirus, tutti i grafici

L'andamento dell'epidemia in Trentino in un'infografica sempre aggiornata
La seconda ondata della pandemia è particolarmente evidente in questo grafico. All'inizio dell'epidemia, i positivi sono balzati da 1 a 100 in 10 giorni, e da 100 a 1000 in otto giorni. La curva dei contagi, in colore rosso, indica questa rapida progressione, contando anche le persone nel frattempo decedute o guarite.
In una seconda fase, quando i contagi hanno cominciato a rallentare, è stata la crescita dei guariti a prendere velocità. Il risultato, indicato dalla curva gialla nel grafico, è che il numero degli attualmente positivi ha cominciato a diminuire come valore assoluto, fino a scendere al di sotto del numero dei guariti. L'andamento della prima ondata si è poi riprodotto in maniera molto simile con l'arrivo della seconda, in autunno.



Il grafico logaritmico, invece, cattura meglio la velocità dell'epidemia. Qui la scala da 1 a 10 è uguale a quella da 10 a 100, a quella da 100 a 1000 e così via. 



Il vantaggio della curva logaritmica rispetto a quella naturale è di indicare con chiarezza se la velocità di contagio è in aumento. Questo è un dato che ha sicuramente più valore nella fase di crescita esponenziale dell'epidemia. Quando la curva logaritmica tende ad appiattirsi (anche se quella naturale continua a crescere) vuol dire che la propagazione del virus sta rallentando. Una linea orizzontale significa crescita contagi uguale a zero. In Trentino questa curva è analoga a quella del resto del Paese.
Anche il dato degli incrementi giornalieri fotografa l'andamento dell'epidemia. Si tratta però di un dato soggetto a oscillazioni.



Ma il dato principe da tenere sotto controllo durante la fase discendente della curva epidemica, quella che stiamo attraversando, è il cosiddetto fattore Rt. Si tratta di un valore, calcolato dall'Istituto superiore di sanità, che indica il numero medio di infezioni secondarie generate da una persona infetta a una certa data. Se Rt ha un valore inferiore alla soglia critica di 1, il numero di nuove infezioni tenderà a decrescere tanto più velocemente quanto più è lontano da quel valore. Per contro, quanto più Rt supera 1, tanto più rapidamente aumenterà il numero dei contagi. Il fattore Rt è calcolato settimanalmente.
 


Il dato dei decessi ha il limite di mostrare gli effetti dell'epidemia con un paio di settimane di ritardo e anche più: le morti di oggi fanno riferimento infatti ai contagi passati. Ha però il vantaggio di essere una misurazione più certa di quella dei positivi che, come sappiamo, in gran parte sfuggono al sistema dei rilevamenti.



Un numero molto concreto e che dà anche il polso dell'impatto dell'epidemia sull'intero sistema sanitario, è quello dei ricoveri in terapia intensiva. La curva rossa nel grafico qui sotto ha avuto un costante aumento fino ai primi di aprile, prima di cominciare una lenta ma costante discesa. Le terapie intensive in Trentino non sono mai arrivate al livello di saturazione: al suo picco, il Covid-19 ha costretto al ricovero in intensiva 81 pazienti a fronte di circa un centinaio di posti disponibili in tutta la provincia.







Per uno sguardo sulle altre regioni e su tutto il Paese, guarda lo speciale con i grafici di RaiNews24 sull'Italia, l'Europa e il mondo.
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