Trento
16 Gennaio 2021 Aggiornato alle 13:53
Scienza & Tecnologie

Intestino e sonno, alla Fem si studia il rapporto tra batteri e stress

Una ricerca tra il Trentino e il Regno Unito per spiegare la relazione tra il microbiota, le colonie di batteri naturalmente residenti nel nostro corpo, e i disturbi del sonno
Credits © Fem Un ricercatore della Fondazione Edmund Mach in laboratorio
Un ricercatore della Fondazione Edmund Mach in laboratorio
Sonno, stress e ansia. Tutto potrebbe dipendere dai batteri nel nostro corpo.
La Fondazione Edmund Mach, la School of Human Development and Health della Facoltà di Medicina dell'Università di Southampton, nel Regno Unito, e l’azienda OptiBiotix Health hanno avviato un progetto di ricerca per esaminare il ruolo di integratori a base di probiotici che possono modulare il microbioma, la massa di batteri naturalmente residenti nel nostro corpo, principalmente nell'intestino.
In particolare l’obiettivo è “misurare” come i microbiomi lungo la catena alimentare possono essere sfruttati per migliorare la qualità nutrizionale degli alimenti, la sostenibilità alimentare e migliorare la salute umana, con un interesse specifico per i prodotti lattiero-caseari fermentati, gli ingredienti funzionali, gli alimenti vegetali integrali, le loro frazioni bioattive (fibre, prebiotici e polifenoli) e i probiotici.
Con questo accordo viene finanziata una borsa di dottorato per studiare la capacità di prebiotici e probiotici di influenzare il sonno, lo stress e l'ansia. L'accordo include uno studio umano in doppio cieco, controllato con placebo, condotto durante un periodo di interruzione del sonno indotta da stress.
La ricerca fa seguito a una serie di pubblicazioni che indicano una relazione tra il microbiota gastrointestinale, la neurobiochimica e il comportamento emotivo. Si basa sui risultati che dimostrano come i prebiotici hanno ridotto l'ansia e la depressione nei partecipanti.
Kieran Tuohy, responsabile del Dipartimento qualità alimentare e nutrizione Fem spiega che “i disturbi del sonno e l'apnea notturna sono fattori di rischio riconosciuti di cattiva salute metabolica e rischio cardiovascolare e sono strettamente correlati allo stress. Ricerche recenti hanno identificato un ruolo importante per il microbiota intestinale e specifici ceppi probiotici nella regolazione non solo dei ritmi circadiani e dell'orologio intestinale, ma anche nella costruzione della resistenza allo stress emotivo”. Con questo progetto si contribuirà alla comprensione dei meccanismi biomolecolari che determinano i cambiamenti nei comportamenti emotivi.

					

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