Trento
16 Gennaio 2021 Aggiornato alle 13:53
Religioni

L'emergenza sanitaria fa saltare il tradizionale appuntamento

Festa di San Romedio: il Covid fa annullare trippe e cammino

Niente cammino nella notte fra il 14 ed il 15 gennaio, niente Sagra della trippa al Santuario di San Romedio. Rimane soltanto il programma religioso che prevede la celebrazione di tre Messe
Credits © Profilo FB @eremosanromedio L'eremo di San Romedio sotto la neve
L'eremo di San Romedio sotto la neve
Quest'anno San Romedio, il Santo eremita erede dei Thaur, rimarrà senza la moltitudine di pellegrini cui si era abituato negli ultimi anni. L'emergenza sanitaria ha fatto annullare anche questo tradizionale momento di festa e meditazione.

Abbiamo dovuto far saltare sia il cammino nella notte che era in costante crescita di partecipanti - racconta padre Giorgio Silvestri - priore del Santuario, sia, il giorno 15, la tradizionale sagra con il piatto del pellegrino a base di trippe.

Non ci sarà nemmeno l'appuntamento conviviale con le autorità e l'arcivescovo Lauro Tisi. Rimane soltanto il programma religioso che prevede la celebrazione di tre S. Messe, alle 9, alle 11 e alle 16.

Il Santuario rimarrà comunque regolarmente aperto tutto il giorno per chi desiderasse compiere una visita personale. Ma questo luogo di spiritualità e di grande fascino sta comunque rappresentando un punto di riferimento anche in questi mesi di emergenza sanitaria.

In molti arrivano qui e chiedono una Grazia per qualcuno che si è ammalato di Covid19, altri tornano od arrivano per la prima volta per Ringraziare in merito ad una guarigione. San Romedio è e rimane un punto di riferimento aperto a tutte le persone in cammino


 

					

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