Trento
02 Marzo 2021 Aggiornato alle 15:44
Cronaca

Valanga in Valfloriana, morto uno scialpinista di Pergine

Il distacco della grande slavina è avvenuto dal monte Fregasoga, nel gruppo del Lagorai
Credits © Soccorso alpino trentino Valanga sul monte Fregasoga (Valfloriana, Lagorai)
Valanga sul monte Fregasoga (Valfloriana, Lagorai)
Ancora una valanga di grandi dimensioni in Trentino. Questa volta con esito fatale. E' morto infatti uno scialpinista di Pergine di 63 anni, Claudio Gadler, ex infermiere di Trentino Emergenza in pensione da un anno. A dare l'allarme i tre compagni che erano con lui e che lo hanno cercato con l'Artva.

Il distacco di grandi dimensioni è avvenuto dal monte Fregasoga, Valfloriana, nel gruppo del Lagorai. Sul posto oltre al soccorso alpino di Levico, le unità cinofile e l'equipe dell'elisoccorso. Quando lo scialpinista è stato trovato, era ormai troppo tardi.

Ricordiamo che in questi giorni di aumento delle temperature, anche in montagna, il rischio slavine è molto alto. Il Servizio protezione civile della Provincia autonoma di Trento sconsiglia di avventurarsi in particolare nella pratica dello scialpinismo anche sui pendii meno ripidi.


Questo il comunicato del soccorso alpino trentino.

Non c'è stato nulla da fare per lo scialpinista del 1957 di Pergine travolto da una valanga sul monte Fregasoga (Valfloriana, catena del Lagorai). La massa nevosa di grandi dimensioni si è staccata a una quota di 2.200 metri lungo il versante est verso la Val Cadino, trascinandolo a valle per 500 metri e seppellendolo completamente. Gli altri tre compagni di escursione, che non sono stati investiti dalla valanga, hanno allertato il Numero Unico per le Emergenze 112 poco prima delle 12.30 e hanno iniziato la ricerca con l'Artva. 

Il Tecnico di Centrale Operativa, con il Coordinatore dell'Area operativa Trentino centrale, ha chiesto l'intervento dell'elicottero e ha attivato le Stazioni di Pergine, Bassa Valsugana, Levico e Tesino, oltre che le Stazioni di Trento-monte Bondone, Paganella Avisio e Rotaliana-bassa Val di Non. 

Arrivato sul posto, l'elicottero ha fatto sbarcare il Tecnico di Elisoccorso e l'unità cinofila del Soccorso Alpino che hanno cominciato le operazioni di ricerca. In una seconda rotazione sono stati portati in quota altri quattro operatori della Stazione di Levico. L'uomo è stato individuato sotto la valanga grazie all'Artva ed estratto dai soccorritori, ma purtroppo per lui non c'era nulla da fare. Il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso; la salma è stata ricomposta ed elitrasportata a valle a Valforiana. 

A causa dell'elevato pericolo residuo di altre valanghe, anche i compagni di escursione e i soccorritori sono stati recuperati dall'elicottero e trasferiti a valle in sicurezza.
Slavina dal monte FregasogaSlavina dal monte Fregasoga
Claudio GadlerClaudio Gadler
Qui il servizio di Gabriele Carletti. 
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