Trento
08 Maggio 2021 Aggiornato alle 21:00
Economia & Lavoro

Aiuti alle imprese in difficoltà per la pandemia

Manovra "ristori": in arrivo 500 milioni. Ma i sindacati sono critici

Le risorse provinciali sono pari a 220 milioni di euro, mentre altri 280 milioni di euro arrivano dagli interventi nazionali. Cgil, Cisl e Uil parlano di risorse esigue per i lavoratori
Credits © TgrTrento Il presidente Fugatti illustra la manovra economica anti-Covid
Il presidente Fugatti illustra la manovra economica anti-Covid
Il Presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti ha presentato alle categorie economiche e sindacali la manovra di sostegno all'economia che comincerà il percorso legislativo nei prossimi giorni.

La Provincia punta a una serie di interventi per aiutare l'economia trentina a rimettersi in moto. Le misure, assieme ai provvedimenti in arrivo dal decreto sostegni sul territorio trentino, consentono di assegnare a imprese e lavoratori 500 milioni di euro. Le risorse provinciali sono pari a 220 milioni di euro, mentre altri 280 milioni di euro arrivano dagli interventi nazionali. 

Il disegno di legge che sarà approvato a breve dalla giunta provinciale "vuole dare risposte veloci alle categorie che stanno soffrendo a causa della pandemia. Come Provincia anticipiamo i tempi dell'assestamento di bilancio per intervenire in maniera straordinaria in una fase straordinaria", ha detto il governatore Fugatti.

La manovra è "in itinere" ha aggiunto Fugatti, precisando che la volontà è quella di inserire tra gli interventi anche 100 milioni di euro da destinare agli investimenti, con nuovo debito provinciale.

Tra le misure provinciali più rilevanti c'è quella sugli aiuti alle imprese che hanno perso almeno il 30% del fatturato nel periodo 1 novembre 2020-30 aprile 2021 rispetto al corrispondente periodo precedente.

Previsto poi un intervento da oltre 15 milioni per il sostegno ai lavoratori stagionali del turismo e del commercio che non hanno lavorato o hanno lavorato meno di 90 giorni nel semestre di riferimento.


Per le strutture ricettive sarà prevista l'abrogazione della prima rata Imis. Ci sarà poi per tutti i contribuenti il rinvio della prima rata Imis, misura che vale circa 80 milioni di euro.

Critico però il parere dei sindacati
. Ricevuti dal presidente Fugatti, i segretari di Cgil, Cisl e Uil del Trentino, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti hanno rimarcato che le risorse per lavoratori e per le famiglie in difficoltà a causa della pandemia sono esigue.

"L'ipotesi di una manovra da 500 milioni di euro, in parte statali in parte provinciali, prevede che arrivino per i lavoratori qualcosa di più di 15 milioni di euro. Così è deludente, insoddisfacente", ha detto Grosselli.

"Abbiamo ribadito che ci sono migliaia di lavoratrici e lavoratori senza reddito che non sanno come pagare l'affitto. La Provincia oltretutto non intende sostenere il Fondo di solidarietà del Trentino, che avrebbe già in sé un meccanismo a tutela degli stagionali. Per questo auspichiamo che quando si aprirà il dibattito, la manovra prenda un'altra forma. Così è insostenibile e senza risultati", ribadisce il segretario della Cgil.

Posizione analoga da parte del collega Alotti (Uil): "Questa giunta è affetta da strabismo cronico rispetto alle categorie produttive. Non vale solo per il Covid ma è un atteggiamento che avevamo già registrato già nelle precedenti manovre".

Michele Bezzi (Cisl) sottolinea l'eccessivo sbilanciamento a favore delle imprese: "Abbiamo rilevato che questa manovra si concentra molto sulle imprese, credo sia giusto ristorarle ma è giusto pensare anche ai lavoratori, sono due cose che devono andare di pari passo".

Qui il servizio di Francesco Maltoni.
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