Trento
23 Luglio 2021 Aggiornato alle 19:03
Cronaca

L'incidente si è verificato poco prima della Cresta di Solda

Alpinista bergamasca di 26 anni precipita e muore sul Gran Zebrù

L'allarme lanciato dal compagno di cordata. Quando i soccorritori l'hanno raggiunta, la giovane era già priva di vita
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Un'alpinista bergamasca di 26 anni è morta questa mattina (lunedì 14 giugno) sul Gran Zebrù.

Appena superato l'impegnativo canale che porta in cresta lungo la via normale, a quota 3800 metri, la donna e un amico, che procedevano in cordata, hanno fatto una sosta, sganciando al contempo la corda che li legava l'un l'altro.

Durante la manovra la giovane ha perso l'equilibrio, tradita forse dalla neve resa molle dal caldo, ed è precipitata per 600 metri, prima che un pianoro ne arrestasse la caduta mortale.
La vittima è  Sandra Carla Bianchi, 26 anni, era nata a Lovere (Bergamo) e abitava a Darfo Boario Terme (Brescia). Ferito il suo compagno di
cordata, 60 anni, anche lui di Darfo.
E' stato lui a lanciare l'allarme, raccolto dal 112 di Bolzano.
L'uomo è stato recuperato col verricello e, in stato di shock, portato a valle dove è stato preso in consegna dai soccorritori del Soccorso alpino CNSAS di Valfurva (Soccorso alpino e speleologico Lombardia).

Il soccorso alpino di Solda, portato nuovamente in quota dal Pelikan 3, ha poi recuperato la salma dalla montagna trasportandola prima e Solda e poi a Silandro.

Sono intervenuti anche i carabinieri e la Guardia di finanza.

					

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