Trento
23 Luglio 2021 Aggiornato alle 19:03
Salute

L'intervento all'aorta si prova prima sul modello stampato

Informatica, meccatronica e chirurgia insieme per risultati sempre più efficaci negli interventi di microchirurgia
Credits © Università di Trento Il modello di aorta
Il modello di aorta
Si comincia dal paziente, colpito ad esempio da aneurisma all'aorta. Ha bisogno di un intervento immediato e molto preciso.
Un intervento di microchirurgia ogni volta diverso, perchè anatomia e situazione clinica sono ogni volta diverse.
Ed è qui che le nuove tecnologie vengono in soccorso ai chirurghi, per i quali sarebbe insostituibile potere "prevedere" come e dove entrare nell'aorta per collocare uno stent e riparare il danno. 
L'unico modo per farlo è quello di avere a disposizione un modello fedelissimo dell'aorta proprio di quel paziente; proprio un modello di questo genere è stato realizzato utilizzando una stampante 3D di ultima generazione nel laboratorio ProM Facility di Trentino Sviluppo in Polo Meccatronica su richiesta di Ultrasound Lab Trento (ULTRa) dell’Università di Trento al Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione.
Il modello è stato realizzato sulla base delle indicazioni e dei dati della TAC forniti dall'Unità operativa di chirurgia vascolare dell’Ospedale Santa Chiara di Trento.
E così prima ancora di operare sul paziente, i chirurghi dell’Unità diretta dal dott. Stefano Bonvini hanno potuto analizzare la conformazione di quella particolare aorta con maggiore precisione e in tutta sicurezza e scegliere l’intervento più efficace tra le varie soluzioni possibili, pianificandolo nel dettaglio.
Quella di Trento non è la prima stampa in 3D di un’aorta, ma ha caratteristiche uniche e di grande interesse per le équipe chirurgiche per via del materiale radioopaco e trasparente di cui è fatta, oltre che per la notevole velocità di realizzazione rispetto ad altre soluzioni.
L'esperienza informatica degli ingegneri, le competenze dei meccatronici hanno dato un contributo fondamentale alla riuscita dell'intervento, spiega il chirurgo Stefano Bonvini:

 In questi casi avere la possibilità di simulare le condizioni di partenza è un grande vantaggio, provando in anticipo l’efficacia delle varie manovre. Possiamo valutare la fattibilità dell’intervento o anche prevedere alcune variabili riducendo così le manovre necessarie e quindi i tempi e i costi della procedura, evitando tentativi inutili.
 


					

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