Trento
13 Giugno 2021 Aggiornato alle 20:39
Salute

Da lunedì Trentino probabile zona bianca e vaccini per gli under 40

Nessun decesso, nuovi contagi sotto l'1%, 6.500 vaccini in un giorno. Diminuiscono i ricoverati in reparto e in rianimazione. Giovani: per loro ci sono 20mila dosi
Credits © . .
.
Salvo sorprese nel monitoraggio di oggi da lunedì prossimo il Trentino sarà in zona bianca. Sempre da lunedì 14 giugno al via le prenotazioni per i cittadini di età compresa tra i 12 e i 49 anni. Le dosi a disposizione sono 20mila tra Pfizer e Moderna.

Dall'ultimo bollettino: nuovi contagi sotto l'1%, i casi diagnosticati sono stati 14, su un totale di oltre 1.600 tamponi analizzati. Per il quarto giorno consecutivo non si registrano decessi.

Sul fronte ospedaliero, le dimissioni sono state 5, a fronte di un solo nuovo ricovero. Numeri che portano il totale dei pazienti nei reparti covid a 18. Tra loro 4, due in meno in 24 ore, necessitano di assistenza in terapia intensiva.

Novità in arrivo anche sul fronte delle vaccinazioni: sempre da lunedì 14, infatti, a partire dalle 23 le prenotazioni del siero anticovid saranno aperte anche alle persone comprese tra i 12 e i 39 anni, sempre secondo quanto annunciato da Fugatti. Un'apertura limitata alle 20mila dosi di Pfizer e Moderna al momento disponibili in magazzino

Intanto la campagna vaccinale procede con numeri crescenti: 6.500 le dose somministrate nell'ultima giornata, che portano il totale a 342.726. Quasi 110mila i trentini che hanno completato il percorso vaccinale con la somministrazione della seconda dose.

A proposito di vaccinazioni, l'Azienda sanitaria ha annunciato un monitoraggio speciale su 11 casi nei quali è stato erroneamente somministrato il vaccino Astra Zeneca in luogo del Moderna. I casi si riferiscono allo scorso 8 giugno, in 7 casi il richiamo è stato fatto con un vaccino diverso da quello utilizzato per la prima dose, mentre in altri 4 casi la prima dose è stata fatta con un vaccino diverso da quello previsto.

Errore umano di un’assistente sanitaria - ha spiegato l'Apss - che ha preso dal frigo una boccetta di Astrazeneca pensando fosse Moderna ed ha applicato l’etichetta sbagliata. Le 11 persone coinvolte sono state tutte contattate, offerti un colloquio e analisi anticorpali.

					

Potrebbero interessarti anche...


					

Altri articoli da Salute