Trento
25 Gennaio 2022 Aggiornato alle 19:39
Ambiente

Orsi in Trentino: il nuovo piano di gestione non esclude l'abbattimento

La decisione va presa in accordo con il ministero, ma se ci fossero rischi per le persone potrebbe decidere direttamente il Presidente della provincia
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La Giunta provinciale ha approvato le linee guida per la gestione degli orsi in Trentino. 

 L’aspetto più controverso riguarda la gestione degli esemplari più problematici: le linee guida fissano i casi in cui sarà possibile, in estrema ratio e a seguito di atteggiamenti ritenuti pericolosi o dannosi per l’uomo, disporre l’abbattimento di un orso.

​ L’analisi di questi casi avverrà in maniera coerente con i criteri del Pacobace, che prevede 18 atteggiamenti con differenti gradi di pericolosità. Sugli esemplari più problematici si esprimerà anche l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).

C'è una eccezione: se ci fosse
 vi sia l’urgenza di intervenire rapidamente per garantire la pubblica sicurezza, la competenza sarà in capo al presidente della Provincia autonoma di Trento.

Il documento fa riferimento all’applicazione dell’articolo 16 della Direttiva Habitat (disciplina delle deroghe) per la specie orso bruno (Ursus arctos).
Ciò avviene nell’ambito del quadro tecnico costituito dalle indicazioni individuate dal Piano d’azione per la conservazione dell’orso bruno nelle Alpi centro-orientali (Pacobace), che rimane il documento tecnico di riferimento per ogni attività di gestione dell’orso in provincia di Trento.

Le linee guida sono frutto di un confronto con Ispra, istituto che ha rilasciato sull’ultima versione il sostanziale parere positivo.

Nel documento di oltre 50 pagine - approvato dalla giunta provinciale su proposta del Presidente della Provincia Fugatti - viene analizzato il contesto italiano ed europeo, con le diverse normative, e ripercorso il progetto di reintroduzione dell’orso nella nostra provincia.

Oggi sono un centinaio gli orsi sul territorio, le prospettive dell'attuale popolazione d'orso sono di un’ulteriore crescita (si stimano in 129 gli esemplari entro il 2025).

“La presenza dell’orso in Trentino - è il documento gestionale ad affermarlo - ha comportato alcuni aspetti critici che hanno portato ad un diverso atteggiamento dell’opinione pubblica”.

Il Pacobace - sottolinea la delibera -, rispetto agli orsi problematici, suggerisce un ventaglio di azioni possibili ed alternative fra loro, in corrispondenza di determinati comportamenti da parte dell’orso, senza specificare i criteri in base ai quali l'amministrazione provinciale sceglie di volta in volta l’azione più opportuna”.

Da qui la volontà di chiarire nel dettaglio i casi per i quali sarà autorizzato l’abbattimento degli orsi più pericolosi o la cui coesistenza con l’uomo non sia ritenuta possibile nonostante le misure di prevenzione  e/o di dissuasione.  

Intanto l'ENPA (Ente protezione animali) ha diffuso un video nel quale  Flavio Insinna presta la voce all'orso Flavio per il vademecum con i consigli da seguire per una buona convivenza.
Guarda qui sotto.

					

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