Trento
13 Giugno 2021 Aggiornato alle 20:39
Scienza & Tecnologie

Università di Trento, missione alla scoperta di Venere

Esa lancia la missione per il "pianeta gemello" della Terra. Il radar per lo studio dei primi strati di superficie affidato all'ateneo trentino
Credits © RaiNews
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L'Esa, l'Agenzia spaziale europea, ha annunciato il varo della missione enVision, alla scoperta del piante Venere.

Una missione di cui sarà protagonista anche l'Università di Trento.

L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), infatti, avrà la responsabilità di realizzare il radar sounder per lo studio dei primi strati della superficie del pianeta, a profondità dell’ordine di alcune centinaia di metri.

E il Principal Investigator di questo strumento è Lorenzo Bruzzone del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione e responsabile del Laboratorio di Telerilevamento (Remote Sensing Laboratory) dell’ateneo trentino.

EnVision affronterà questioni fondamentali sull'atmosfera, il clima, la geologia passata e presente di Venere e la loro potenziale interazione. Ciò fornirà preziose informazioni sull'evoluzione e l'attività attuale del pianeta, fornendo importanti indizi sui motivi per cui Venere si sia evoluto in maniera così diversa dal suo "pianeta gemello", la Terra.

Certo, occorrerà aspettare ancora un po': la missione, infatti, partirà alla volta di Venere nei primi anni del 2030.

					

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