Trento
23 Settembre 2021 Aggiornato alle 14:17
Cronaca

Presena incidente mortale sugli impianti

La vittima è Giovanni Delpero, 58 anni di Vermiglio. Sono nove i morti sul lavoro quest'anno in Trentino
Credits © TgrTrento .
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Lavorava da 30 anni come operaio alla cabinovia "Paradiso", che dal passo Tonale sale al ghiacciaio Presena. E proprio sul lavoro ha trovato la morte Giovanni Delpero, 58enne di Vermiglio

Il tragico incidente sul lavoro nella mattinata di oggi, martedì 14 settembre. Delpero stava lavorando alla stazione di arrivo dell'impianto - che in questo periodo è aperto - quando ha sbattuto contro una cabina, perdendo l'equilibrio e finendo schiacciato dalla stessa.

Immediata si è attivata la macchina dei soccorsi, con 2 elicotteri del 118 che hanno raggiunto la zona.

L'eliambulanza ha trasferito l'uomo, in ospedale a Trento. Le sue condizioni erano subito apparse molto gravi. Delpero è deceduto per i gravi traumi riportati alla testa.

Un incidente dalla dinamica apparentemente incomprensibile vista anche l'esperienza di Giovanni Delpero. Resta da chiarire perché l'uomo sia finito contro la cabina, se a causa di una distrazione o di un malore.

Ad esprimere cordoglio alla famiglia è il presidente delle Funivie Paradiso Davide Panizza, addolorato e incredulo per la morte di uno degli operai più esperti della società.
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La Filt CGIL del Trentino rileva che Delpero è la nona vittima del lavoro in Trentino da inizio d’anno.
Il segretario Filt Stefano Montani e tutti i delegati e le delegate del comparto fune esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del loro collega.
Chi ha lavorato con lui lo ricorda come una persona buona e generosa, un lavoratore preciso e puntuale.
A chi è addetto al corretto funzionamento degli impianti di risalita è richiesta massima attenzione, ancora più in questi mesi dopo l’incidente del Mottarone.
 Montani scrive: “Quel che è certo che dopo ogni indicente mortale si esprimono parole di rammarico e cordoglio, ma purtroppo i lavoratori e le lavoratrici continuano a morire. Questo non può essere accettabile. Ci uniamo all’appello lanciato a più riprese a livello nazionale e locale perché la sicurezza sul lavoro diventi una priorità per tutte istituzioni. Serve potenziare la formazione, ma soprattutto bisogna rafforzare i controlli anche aumentando gli organici degli enti ispettivi”.

					

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