Trento
30 Settembre 2022 Aggiornato alle 20:50
Salute

Emergenza sanitaria e diritto: online il Database di UniTrento

La pandemia ha aperto nuovi fronti anche nel campo dei diritti individuali e delle responsabilità degli Stati. L'Università di Trento cura una banca dati online, accessibile, con casi da tutto il mondo
Credits © UniTrento Il database curato da UniTrento
Il database curato da UniTrento
Quando e su quali basi uno Stato può essere ritenuto responsabile per le misure adottate in una pandemia? La dichiarazione di stato di emergenza è sempre un passaggio necessario per adottare provvedimenti restrittivi delle libertà personali? Chi giudica la discrezionalità con cui i governi decidono in una situazione di crisi e come si bilanciano diritti fondamentali dell’individuo e diritti della collettività?
L'emergenza sanitaria mondiale ha aperto nuovi interrogativi anche sul fronte del diritto; per rispondere a quesiti come questi è ora online il primo database sulla giurisprudenza nato da un progetto coordinato dall'Università di Trento.
Si chiama “COVID-19 Litigation Project”, è una banca dati internazionale open access che aiuta i giudici di tutto il mondo a decidere con rapidità e riscontri internazionali sulla legittimità delle decisioni governative.
La banca dati raccoglie tutte le informazioni sul contenzioso relativo agli interventi di salute pubblica assunti nei diversi paesi del mondo per contrastare la pandemia. Un catalogo organizzato di tutte le controversie legate all'adozione di misure di salute pubblica a livello regionale, nazionale o sub-nazionale.
Il database è frutto della collaborazione internazionale tra un gruppo di giudici e studiosi/e, coordinato dall'Università di Trento con la sua Facoltà di Giurisprudenza e con il sostegno finanziario dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Al progetto partecipano università e centri di ricerca europei, del Nord e Sud America, dell’Africa, dell’Asia e dell’Australia. «La crisi sanitaria ha messo i governi di fronte a sfide senza precedenti per la protezione della vita e della sicurezza e li ha posti di fronte alla necessità di fare scelte, spesso tragiche, bilanciando diritti diversi e libertà fondamentali» spiega Paola Iamiceli, docente UniTrento e coordinatrice del progetto internazionale.
«Abbiamo ideato e realizzato la banca dati per supportare soprattutto rappresentanti istituzionali e politici, avvocati/e che svolgono il loro ruolo in contesti pubblici e privati, giudici e chi in generale si occupa di diritto. Permette loro di imparare dalle esperienze emerse in diverse giurisdizioni e può stimolare il dialogo intergiurisdizionale per coordinare le risposte alle crisi sanitarie».
La banca dati - che comprende  un canale dedicato alla segnalazione di casi da parte degli utenti - sarà continuamente aggiornata per riflettere gli sviluppi del diritto di ogni giurisdizione. Una ricerca interattiva è resa disponibile in modo che gli utenti possano anche fornire suggerimenti per l'integrazione del database, la sua fruizione e utilità.  

					

Potrebbero interessarti anche...


					

Altri articoli da Salute