Trento
27 Maggio 2022 Aggiornato alle 17:28
Salute

Possibile diffusione elevata dell'encefalite da zecca, lo dicono i pollini

Una ricerca della fondazione Mach evidenzia una correlazione tra la quantità di pollini nell'aria e la circolazione del virus due anni dopo
Credits © TgrTrento
Il 2022 potrebbe essere un anno con circolazione particolarmente intensa dell'encefalite virale trasmessa dalle zecche.

A lanciare l'allerta è una ricerca della fondazione Mach, che ha stabilito una correlazione tra la diffusione di pollini nell'aria e la circolazione del virus a distanza di due anni.

In sintesi, la quantità di polline - ​ in particolare quello di faggio, carpino nero e quercia - registrata in un anno è indicativa della produzione di semi, che costituiscono cibo per alcuni roditori, la cui popolazione è così portata ad aumentare l'anno successivo, comportando a sua volta un aumento della circolazione dei patogeni tra gli stadi giovanili di zecca nell'anno ancora seguente.

Considerato che nel 2020 le quantità di polline registrate sono state particolarmente elevate, ecco che per quest'anno ci si aspetta un possibile picco della circolazione del virus.

Nei boschi del Trentino le zecche sono in circolazione da marzo, il picco si colloca abitualmente tra maggio e gli inizi di giugno.

 

					

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