Trento
19 Agosto 2022 Aggiornato alle 22:59
Scienza & Tecnologie

Finanziamento da 59,5 milioni

Fbk e l'azienda trentina Ges realizzeranno le batterie del futuro

Nuovi laboratori per studiare nuovi sistemi di accumulo
Credits © . La sede della Fondazione Bruno Kessler
La sede della Fondazione Bruno Kessler
Verranno sviluppate in Trentino batterie di nuova generazione. I finanziamenti sono di Ipcei (Important projects of Common european Interest): 6,5 milioni per Fondazione Bruno Kessler (Fbk) e 53 per l'azienda trentina Green energy storage (Ges).

Verranno realizzati sistemi di accumulo di energia innovativi che impiegheranno elettroliti non tossici, sostenibili e a basso costo.
Il progetto è stato autorizzato dalla Commissione europea a gennaio 2021, finanziato dal Mise a marzo 2022 e terminerà entro il 2028.

Oltre alla fase di ricerca e di messa a punto delle nuove tecnologie è prevista anche la realizzazione di nuovi laboratori dove saranno eseguiti i test e che saranno anche al servizio dei partner industriali.

Per Fbk, il risultato finale del progetto sarà lo sviluppo di una serie di componenti tecnologici legati a batterie a flusso e batterie della 4/a e 5/a generazione, oltre a un prototipo innovativo per applicazioni sia stazionarie (per lo stoccaggio di energia proveniente da fonti rinnovabili), sia per l'utilizzo nella mobilità.
Le attività si concentreranno anche sullo studio di nuovi design di celle e sistemi di accumulo che mirino a ridurre costi e ingombro, aumentare la sicurezza e migliorare la sostenibilità ambientale.
 
Il team della GES di RoveretoIl team della GES di Rovereto
“Con il contributo da 53 milioni per il progetto IPCEI”, sottolinea il presidente di Green Energy Storage, Salvatore Pinto, “GES svilupperà la propria batteria a idrogeno: una rivoluzione tecnologica green, al top per performance e costi che punta ad aggredire il mercato globale dell’accumulo energetico".
GES, è partner di FBK e Manica, azienda chimica di Rovereto.

La sfida posta dai progetti IPCEI”, dichiara il presidente della Fondazione Bruno Kessler, Francesco Profumo, “si inserisce in una dimensione di posizionamento strategico europeo, per prendere uno spazio manifatturiero nuovo in temi che la Commissione riconosce di importanza strategica. È una sfida epocale in un mondo in competizione, per le risorse, per le tecnologie, per i mercati. È un’opportunità che ricade sui singoli attori e sui singoli territori. Come Fondazione Bruno Kessler ci poniamo come un attore chiave della filiera, per accelerare i tempi dello sviluppo, ad oggi valore più prezioso delle risorse economiche stesse”.

					

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