Trento
01 Ottobre 2022 Aggiornato alle 21:46
Cronaca

Accertamenti Appa

Rientra l'allerta inquinamento dell'aria dopo l'incendio a Trento nord

A bruciare i rifiuti ingombranti provenienti dai centri raccolta materiali e ammassati in un deposito a nord della discarica. Il fumo era arrivato fino a Bolzano. I parametri della qualità dell'aria sono nella norma
Credits © Vigili del Fuoco L'incendio domato nella notte
L'incendio domato nella notte
Le operazioni di spegnimento proseguono nella notteLe operazioni di spegnimento proseguono nella notte
Il rogo domato nella notte. Il materiale rimasto nel piazzale della discaricaIl rogo domato nella notte. Il materiale rimasto nel piazzale della discarica
RIENTRA L'ALLERTA INQUINAMENTO
Dopo l'incendio di materiale nella discarica di Trento nord, dal quale si era levata un'alta nube di fumo, In via precauzionale l'Appa aveva invitato a non consumare frutta e verdura di orti e giardini che si trovano nella parte nord della città. 
Chiuse le piscine esterne e la zona prato del Centro sportivo di Gardolo.
L'Appa (l'agenzia provinciale per l'ambiente) ha rilevato "un picco di Pm 10, vettori delle particelle inquinanti dalle 18 alle 20 di mercoledì. Poi, progressivamente i dati hanno avuto un miglioramento fino poi ad esaurirsi con lo spegnimento dell'incendio".
Nella mattinata di giovedì l'allerta è rientrato perché l'Appa dopo gli esami sulla qualità dell'aria ha comunicato che i parametri sono nella norma e non ci sono sono rischi.
FRUTTA E VERDURA DA LAVARE
Scongiurato lo sversamento di acque contaminate nell'Adige, raccolte in una sorta di catino dove erano depositati i rifiuti ingombranti incendiati.
Frutta e verdura si possono mangiare dopo un accurato lavaggio dalla polvere che si può essere posata. 
VIA LIBERA AL RACCOLTO
Il fogliame delle viti ha riparato i grappoli, mentre le mele vengono lavorate e trasportate prima del confezionamento mediante l’acqua: il lavaggio dei frutti è infatti garanzia di salubrità. Intanto sono in corso le analisi su terreno, prodotti frutticoli e orticoli che si trovano nell’area interessata dalla nube provocata nelle scorse ore dalle fiamme: i risultati sono attesi nei prossimi giorni.
Via libera a chi frequenta parchi, la piscina esterna di Trento nord o le ciclabili. 

L'INCENDIO DOMATO NELLA NOTTE
L'incendio nella discarica di Ischia Podetti a Trento nord era stato domato nella notte. Oltre 80 i vigili del fuoco impegnati per ore per tenere sotto controllo le fiamme, del corpo permanente di Trento e dei corpi volontari di Cognola, Gardolo, Fornace, Lavis, Meano, Ravina, Romagnano, Vigolo Baselga, Sardagna e Sopramonte. L’area è stata illuminata per l’intera notte con le fotoelettriche per consentire ai vigili del fuoco di controllare la situazione. 
A bruciare i rifiuti ingombranti provenienti dai centri raccolta materiali e ammassati in un deposito a nord della discarica (560 tonnellate di materiale).
Il rogo aveva provocato una gigantesca nube di fumo nero visibile a chilometri di distanza in valle dell'Adige. Il vento ha tenuto lontani i fumi dalla città, ma la nube si è concentrata sulle aree a nord di Trento, in particolare Lavis e Meano.
Indagini in corso sulle cause dell'incendio. 
I Vigili del fuoco intervengono sull'incendio a Trento nordI Vigili del fuoco intervengono sull'incendio a Trento nord
A fuoco materiali ingombrantiA fuoco materiali ingombranti
Sul posto i vigili del fuocoSul posto i vigili del fuoco
Sul posto anche il sindaco Ianeselli e il presidente FugattiSul posto anche il sindaco Ianeselli e il presidente Fugatti

					

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