Trento
15 Agosto 2022 Aggiornato alle 11:46
Cronaca

Il nubifragio

Val di Fassa, rientrati gli ultimi sfollati. Allerta meteo anche in serata

Verso il ritorno alla normalità dopo il violento nubifragio nella serata di venerdì. Colpite molte località della val di Fassa, a Fontanazzo un masso che incombeva sull'abitato fatto brillare. Fugatti ringrazia i soccorritori
Credits © Tgr Trento Vigili del fuoco all'opera
Vigili del fuoco all'opera
Nel pomeriggio di domenica sono rientrati anche gli ultimi 5 sfollati che avevano passato due notti fuori casa. Sono state valutate le condizioni di sicurezza per la loro abitazione a Pera di Fassa. Il masso nelle vicinanze verrà fatto brillare nei prossimi giorni.
In mattinata sono stati installati i tubi a Pozza per scaricare l'acqua sul fiume Avisio. Nella giornata di domenica rimane l'allerta meteo fino a mezzanotte, in giornata il cielo è stato clemente e questo ha aiutato i lavori di pulizia e sistemazione tra abitazioni, strade e acquedotti. Nelle strutture ricettive non ci sono state disdette significative, "più che altro richieste di informazioni da parte di turisti" fa sapere l'Apt. Lungo la Statale delle Dolomiti il viavai di mezzi privati è tornato quello abituale in questo periodo dell'anno, anche se i segni del nubifragio sono ancora ben visibili.

Si continua a lavorare per liberare e ripulire le case e le aree più coinvolte dal fango.

Si avvicina il ritorno alla normalità per il cuore della val di Fassa, colpito dal violento nubifragio di venerdì sera. Mentre vengono posate le tubature per favorire il deflusso delle acque, viene completata la pulizia delle strade e gli alberghi evacuati sono tornati a ospitare i turisti. Frane e smottamenti, dunque, ma tutti i 200 sfollati che hanno passato la notte tra venerdì e sabato fuori dalle abitazioni e dagli alberghi sono rientrati, anche se per molti di loro la vacanza è finita in anticipo. Erano stati ospitati in strutture di emergenza predisposte dalla protezione civile a Mazzin, Vigo e Pera di Fassa.

Rimaneva una sola abitazione minacciata da un altro masso di dimensioni ancora maggiore di quello fatto già brillare a Fontanazzo: i 5 occupanti sono stati ospitati da famigliari e amici. Grande la mobilitazione in tutto il fine settimana di mezzi e uomini da tutta la val di Fassa e dal capoluogo: il presidente della Provincia Fugatti durante un sopralluogo ha voluto ringraziare tutti gli operatori.

Notte intensa di lavoro, la prima, per i vigili del fuoco per far fronte ai danni ingenti provocati dalla bomba d'acqua abbattutasi sulla val di Fassa nella serata di venerdì. Riaperta già sabato la statale 48 mentre Vigili del Fuoco e Servizio gestione strade della Provincia stanno collaborando per la pulizia anche delle vie secondarie.
Nel corso della notte sono stati utilizzati i droni per sorvolare la zona e monitorare le aree più delicate.

Le punte di maggiore intensità si sono registrate fra le 18.30 e le 19.30 con massimo di 108 mm a Monzon di Pozza di Fassa (stazione di Meteonetwork). Nelle altre stazioni  meteo sono stati misurati 61 mm di pioggia a Campitello Avisio e  valori molto meno significativi nelle altre postazioni di  monitoraggio. 

A monte dell'abitato di Muncion è stato fatto brillare un masso che incombeva su alcune abitazioni, sul posto i geologi della provincia i vigili del fuoco di Trento con tutti i corpi volontari della zona.

IL VIDEO CON GLI INTERVENTI NOTTURNI DEI VIGILI DEL FUOCO
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Fango in val di FassaFango in val di Fassa

					

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