Trento
03 Dicembre 2022 Aggiornato alle 07:00
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Per il Pd, "congresso dopo le elezioni provinciali"

L'assemblea fino a tarda sera ieri a Trento. 43 i voti favorevoli. Ora si attende la ratifica di questa deroga da Roma
Credits © @tgr L'assemblea di mercoledì sera a Trento
L'assemblea di mercoledì sera a Trento
Un'assemblea lunga, terminata mezz'ora dopo la mezzanotte, con un confronto a tratti aspro, ma che alla fine si è conclusa con una decisione: il Partito Democratico del Trentino rinvierà il proprio congresso a dopo le elezioni provinciali di ottobre 2023.

43 i voti a favore del documento del coordinamento provinciale che, di fatto, proponeva la proroga dell'attuale segretaria Lucia Maestri, 11 i contrari, 3 gli astenuti. Ora la palla passa a Roma, che dovrà approvare il rinvio.

Nelle scorse settimane la questione aveva agitato il partito, con le dimissioni di quattro componenti della segreteria provinciale e un appello per il congresso nei termini regolamentari che, fanno sapere i promotori, ha raccolto 800 firme in pochi giorni e verrà inviato al PD nazionale.

Il mandato di Maestri era in scadenza a marzo, mentre le primarie nazionali sono già state fissate per il 19 febbraio. Se si fosse deciso per il congresso sarebbe stato difficile non far coincidere le due date. E, secondo la maggioranza dell'assemblea, rinnovare la segreteria a febbraio avrebbe causato non pochi problemi al percorso di scelta del candidato o della candidata presidente del centrosinistra

Nelle intenzioni la scelta dovrebbe arrivare entro gennaio 2023. E ora il tavolo con gli alleati può ripartire.

					

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