
“Cosa avrai fatto di tanto male?”. Se lo chiede il sindaco di Lavarone, Isacco Corradi, in un accorato post su Facebook, all'indomani del rogo probabilmente doloso che ha distrutto l'opera di Marco Martalar.
Il sindaco prosegue così su Fb: Il drago non è mio, è da subito stato di tutti, della comuntià di Lavarone, dell'Alpe Cimbra e di tutte le persone che lo hanno amato in questi anni.
Sei stato presenza scomoda ingombrante ma non può essere diversamente per un drago, ho solo una speranza che quello che è successo sia stato un errore per quanto stupido e non un atto voluto. Il risultato non cambia ma moralmente mi sentirei più tranquillo nel sapere che non vi sono persone che girano a Lavarone capaci di far sparire una cosa così bella.
Saremo più forti della stupidità e non ci faremo prendere da rabbia, rancore Martalar scultore mi sa che stà notte ce la ricorderemo, come vedi finiremo di massaggiarci a tarda notte.
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La giustizia farà il suo corso ma quale può essere la pena per aver ucciso un Drago?