I comuni nominano i rappresentanti dell'Egato. Manca il presidente e poi il consorzio sarà operativo

Sono Marco Merler e Martina Ferrai. Ora l'assemblea dovrà eleggere il presidente

L'inceneritore ipotizzato dalla Provincia di Trento a Ischia Podetti dovrebbe bruciare 100.000 tonnellate annue di rifiuti indifferenziati
TgrTrento
L'inceneritore ipotizzato dalla Provincia di Trento a Ischia Podetti dovrebbe bruciare 100.000 tonnellate annue di rifiuti indifferenziati

Il consiglio delle autonomie locali ha nominato i propri rappresentanti nel consiglio di amministrazione dell'Egato trentino, il consorzio per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti, che dovrà decidere anche in merito al futuro inceneritore del Trentino. Il Cal ha scelto Marco Merler, designato dal comune di Trento dove è attualmente prevista la costruzione dell'impianto, e Martina Ferrai, ingegnera ambientale e sindaca di Borgo Valsugana.

Si affiancheranno ai delegati già nominati dalla Provincia: Colaoni e Groff. L'Egato da statuto prevede la partecipazione di comuni, comunità di valle e Provincia. Ora l'assemblea composta da 19 rappresentanti (qui la composizione - 15 delle comunità di valle, poi Trento, Rovereto, Cimone Garniga e Aldeno, più la nomina della Pat) dovrà eleggere il presidente di Egato. Potrà essere sia interno che esterno al consorzio (in questo caso l'assemblea conterà 20 membri). Il Cda sarà poi composto dai due rappresentati dei comuni, i delegati della provincia e il presidente. 

I delegati Cal

Marco Merler, laureato in economia e commercio e abilitato alla professione di commercialista, è stato amministratore delegato del gruppo Dolomiti Energia dal 2004 al 2024, e attualmente ricopre l'incarico di economo della diocesi di Trento.  

Martina Ferrai, dottoressa di ricerca in ingegneria ambientale, svolge la libera professione nel campo della progettazione di interventi di bonifica e di impianti di trattamento dei rifiuti, nonché della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Dal 2025 è sindaca di Borgo Valsugana.