Trento
19 Dicembre 2018 Aggiornato alle 17:32

Dimaro 9 giorni dopo: 150 sfollati e 30 milioni di danni stimati

Dopo l'esondazione del Rio Rotian, ruspe ed escavatori al lavoro per arginare il torrente. Sono ancora tante le famiglie che non possono rientrare in casa
di Gianfranco Benincasa

Zona del rio Rotian sopra Dimaro in Val di Sole. Si lavora per imbrigliare il corso del torrente. Poco più in là un enorme masso bloccato dall'ultima paratia poco prima di precipitare sul paese già duramente colpito dalla frana di lunedì 29 ottobre.

Anche più giù, a valle, il rumore continuo di escavatori e ruspe che rimuovono fango e detriti. Lentamente ma con fierezza montanara, seppur col dolore nel cuore per la morte di Michela Ramponi, la donna rimasta intrappolata nella sua abitazione, Dimaro vuole tornare alla normalità. 

Ridotta anche la zona rossa. Altro importante segnale di normalità la riapertura parziale della statale tra Folgarida e Madonna di Campiglio.
 

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