Trento
19 Dicembre 2018 Aggiornato alle 06:31

Disegno di Legge Pillon, il fronte dei no

Il senatore atteso il 7 di dicembre a Trento. Diverse associazioni hanno indetto un ControFestival di protesta. Parteciperanno anche le minoranze
di Elisa Dossi


"Visto che la questura non ci concede l'uso di megafoni, saremo in tanti per farci sentire". Così esponenti di Futura, Pd, L'altra trento a sinistra, Verdi e consiglieri comunali e di circoscrizione, apoggeranno la manifestazione delle 17 in piazza Dante contro il ddl Pillon. Tommaso Olivieri, di Arco Bene Comune, invita alla disobbedienza civile: "Presentiamoci coi megafoni".

Il senatore Pillon è atteso al Festival della Famiglia per il 7 dicembre. Il suo disegno di legge, per le minoranze, trasforma il figlio in proprietà divisibile, con due case e la valigia per stare metà tempo con la madre e metà col padre. "Un passo indietro - dicono - a prima degli anni settanta sul contrasto alla violenza di genere, perché la mediazione familiare obbligatoria ridurrà la possibilità di separarsi". 

Anche il mantenimento diretto dei figli risulta improponibile, per le minoranze, in un Paese in cui le differenze economcihe e di opportunità di lavoro tra uomini e donne secondo i dati Istat sono marcate.
Critiche infine alla definizione di famiglia naturale data dal presidente Fugatti.

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