Trento
    21 Maggio 2019 Aggiornato alle 17:42

    Cavalese, due parti e un dubbio

    Sono Nives e Riccardo i primi nati del punto nascite riaperto cinque giorni fa. Felici le mamme e il comitato "Parto per Fiemme". Scettico il presidente dell'Ordine dei medici: "Ci possiamo permettere una struttura per così pochi parti?"
    di Elisa Dossi

    Camminano insieme in corridoio, Federica e Martina. Sono le mamme dei primi due nati a Cavalese, Nives Felicetti e Riccardo Tomasini. 
    "La notizia che il punto nascite avrebbe riaperto è stato sollievo, abbiamo evitato un viaggio di un'ora e mezza"
    Una riapertura che ha un valore politico. Non a caso a Cavalese sono saliti nel pomeriggio anche il presidente Fugatti e l'assessora alla salute Segnana.
    Riattivato dal primo di dicembre, il punto nascite era chiuso dal marzo 2017. 
    Per ottenere le deroghe che consentissero la riapertura si era battuto a lungo il comitato parto per fiemme che oggi è pienamente soddisfatto. Dopo la fatica iniziale nel reperire personale, gli sforzi dell'azienda sanitaria per garantire la presenza di 16 dipendenti tra medici pediatri, ginecologi e anestesisti , più diversi liberi professionisti hanno consentito l'apertura 24 ore su 24.
    Resta la perplessità del presidente dell'ordine dei medici Ioppi che ricorda come il punto nascite sia attivo grazie a una deroga sul numero di parti minimo per la sicurezza e si chiede se sia sostenibile tenere aperto un punto nascite "per un nato ogni paio di giorni, a fronte del fatto che - spiega - le risorse per la sanità non sono infinite  e ci sono 12 milioni di italiani che non hanno accesso alle cure perché troppo costose"


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