Trento
26 Marzo 2019 Aggiornato alle 19:26

La Marcialonga resiste ai danni da maltempo e all'assenza di neve

130mila metri cubi di neve artificiale, il ponte alla cascata ricostruito, il lavoro di 1500 volontari delle valli di Fiemme e Fassa. L'appuntamento è per il 27 gennaio
di Elisa Dossi

Ultimi preparativi per la 46esima edizione della Marcialonga. Le valli di Fiemme e Fassa si apprestano ad accogliere i 7500 bisonti della regina delle granfondo, il 27 gennaio 2019.
Quest'anno la manifestazione ha dovuto fare i conti con i danni da maltempo - l'Avisio che a fine ottobre era esondato lungo il tracciato - e poi con la poca neve.
"Dopo l'alluvione avevo promesso che la manifestazione si poteva fare, poi mi sono reso conto che non era scontato" ha spiegato ai nostri microfoni il presidente della Marcialonga Angelo Corradini. Nel servizio ci racconta come la gara sia stata resa possibile.

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