Trento
25 Agosto 2019 Aggiornato alle 22:37
Politica & Istituzioni

Pd trentino: "Siamo pronti all'opposizione"

Primo incontro per i democratici dopo la sconfitta del 21 ottobre. Il 3 marzo, con le primarie nazionali, si rinnoveranno anche le cariche in Trentino. Dopo la vittoria di Fugatti, preoccupa anche l'asse Svp-Lega che governerà la Provincia di Bolzano
di Francesco Maltoni

Partito democratico, anno 2019. O forse sarebbe meglio dire "Anno zero". 

La data in rosso sul calendario è il 3 marzo, per il rinnovo contemporaneo dei vertici nazionali e provinciali. 

I democratici trentini si sono ritrovati al Centro Santa Chiara. Obiettivo: lasciarsi alle spalle la doppia batosta in pochi mesi, prima alle politiche e poi alle provinciali. Presente in platea anche l'ex presidente della Provincia Lorenzo Dellai.

Per la prima volta, in Trentino, il centrosinistra è all'opposizione. La sfida, ora è doppia: alla maggioranza in Provincia e al governo nazionale. Giorgio Tonini, capogruppo in consiglio provinciale.
"Puntano a dividere la società trentina su temi come quelli religiosi su cui non bisognerebbe dividersi politicamente"

E intanto, le misure in Finanziaria, come reddito di cittadinanza e Quota 100 rimangono tutte da decifrare. Maria Luisa Gnecchi, ex deputata ed esperta di welfare.
"Il problema dell'attuale quota 100 è che non è ancora norma…Poi questo decreto prevede reddito di cittadinanza opzione donna, una serie di misure che ancora non esistono"

Ma le sorprese non sono finite: l'accordo tra Svp e Lega in Alto Adige pone interrogativi su un'alleanza storica.

Conferma Tonini: "Con la Svp noi manteniamo un rapporto positivo, siamo un partito amico della Volkspartei e ci consideriamo tali. Continueremo a lavorare per ricostruire le condizioni per un'alleanza di centrosinistra autonomista"


					

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