Trento
25 Agosto 2019 Aggiornato alle 22:37
Società

Quando le stalle si aprivano per cervi e caprioli

In tanti hanno visto e si sono commossi davanti al video del camoscio salvato da due ferrovieri austriaci. Scene che riportano indietro nel tempo, in Trentino. Vi proponiamo immagini spettacolari girate nel 1977 da Flavio Mosconi e Severino Daldoss
di Gabriele Carletti

Il video dei due ferrovieri austriaci che fermano il treno e, pala in mano, salvano un camoscio sepolto dalla neve ha fatto il giro del web. C'era un tempo in cui queste sequenze erano familiari anche in Trentino. Un tempo in cui nevicava e nevicava così tanto che cervi e caprioli morivano di "morte bianca". La neve troppo alta gli impediva ogni movimento. Stremati dalla fame, dalla sete, dalla stanchezza cercavano salvezza a valle. Questi immagini sono state girate nel gennaio 1977 a Vermiglio da Flavio Mosconi e Severino Daldoss. E' un racconto inedito in Super8 di un paese che aprì le stalle per dare un riparo a quegli animali disorientati e provati dal lungo digiuno. Per giorni allattarono i piccoli e nutrirono i grandi col foraggio. 
Poi però, ed la sequenza più curiosa, arrivava il momento di restituire la libertà a cervi e caprioli. L'emergenza era passata. Gli animali erano salvi.

Una vera impresa perché cervi e caprioli non ne volevano sapere di darsi alla macchia. Avevano assaporato il gusto delle coccole e il tepore dei fienili. Ma, inflessibili, gli abitanti di Vermiglio indicavano loro la via della montagna. Là dove la natura li voleva. 

					

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