Trento
    23 Aprile 2019 Aggiornato alle 11:07

    Funivia del Bondone, la decisione entro fine febbraio

    La discussione al consiglio comunale del 27 febbraio. D'accordo Patt, Pd e Lega. A frenare nella maggioranza è invece Futura
    di Servizio di Elisa Dossi montaggio di Davide Della Corte

    Da Trento al Bondone - e ritorno - in funivia. Al centro del consiglio comunale che verrà convocato il 27 febbraio - o nei giorni immediatamente successivi, il progetto che collegherà Trento e la sua montagna.
    A premere per accelerare i tempi è stato il Patt: "Con l'appoggio del Muse, che sul Bondone ha l'osservatorio e l'orto botanico - precisa il capogruppo Pattini - è il momento buono per dirottarvi anche le centinaia di persone che lo visitano". La petizione on-line lanciata dalle Stelle alpine superato le 3mila firme e punta tutto sulla sostenibilità del progetto.

    Il piano di fattibilità elaborato da Trentino Sviluppo due anni fa verrà illustrato alla commissione urbanistica il 15 febbraio. 
    Tre i tronconi, un po' come negli antichi piani dell'impero austroungarico: quello da Sanseverino a Sardagna, che sarà pagato dall'ente pubblico e sostituirà l'attuale funivia che ha più di 90 anni, e poi fino a Vaneze e da lì a Vason - e per queste due tratte si cercherà un finanziatore privato.

    Funivia che è nel programma del sindaco Andreatta ma anche della Lega e che ha già incontrato la disponibilità del presidente provinciale Maurizio Fugatti.
    I Cinque Stelle chiedono di approfondire un progetto alternativo, un ascensore a lievitazione magnetica.

    A frenare è Futura, con l'assessore all'urbanistica Salizzoni: "Difficile - precisa - che da qui a giugno, tempo utile per approvare il Prg entro fine legislatura, si possa inserire la funivia nelle cartografie con adeguati studi ambientali". 

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