Trento
20 Marzo 2019 Aggiornato alle 17:04

Una targa per il poliziotto eroe Francesco Massarelli

Il capo della polizia Gabrielli: "Rispetto agli anni di piombo oggi non c'è un problema di sicurezza, ma di sicurezza percepita"
di Elisa Dossi

Il maresciallo del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza Francesco Massarelli morì nel 1977, mentre tentava di proteggere ostaggi e passanti durante una rapina nel centro di Trento.

La deposizione di una targa in sua memoria, è avvenuta alla presenza del Capo della Polizia Franco Gabrielli.

A scoprire la targa, il capo pattuglia e l'autista della volante intervenuta nel 77 con il maresciallo Francesco Massarelli alla filiale della Bnl di via San Pietro a Trento, per una rapina.

Per garantire la sicurezza dei dipendenti della banca, non usò le armi. Lo ammazzarono (GUARDA SERVIZIO). Lo ricorda l'ex cassiere della banca, con il presidente dell'associazione polizia trentina Raffaele Sinapi, giovane agente che quel giorno era in questura col maresciallo, a cui mancavano solo tre mesi alla pensione, quando arriva l'allarme rapina... 

Ricorda gli anni di piombo, il capo della polizia Franco Gabrielli, parlando dei poliziotti di quegli anni. Poi la questione sicurezza attuale: "Non va sottovalutata, anche se gli anni di piombo erano ben altra cosa", precisa: 

"Questione frutto di una stagione che negli anni aveva bloccato il ricambio degli organici, ma -aggiunge - si dovrebbe risolvere con le assunzioni straordinarie delle ultime tre leggi di bilancio". 

Poi parole sugli anarchici trentini: "occuparsene non spetta solo alla polizia, anche istituzioni, università, senso comune devono aver presente che non si tratta di folklore": 


 

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