Trento
20 Marzo 2019 Aggiornato alle 17:04

La rapina, la fuga, la sparatoria: quel tragico pomeriggio del 1977

Quattro banditi, dopo aver rapinato la filiale Bnl in via S.Pietro, uccidono il poliziotto Massarelli. Due rapinatori uccisi durante la fuga
di Giorgio Lunelli

Un caldo pomeriggio di fine estate di 42 anni fa. E' il 27 settembre 1977, in pieno centro storico a Trento, in via San Pietro. Sull'asfalto, il corpo senza vita di un poliziotto.

Francesco Massarelli, ucciso da uno dei quattro banditi che hanno appena rapinato la filiale della Banca nazionale del Lavoro. 

Sorpresi dalla polizia mentre escono dalla banca con 4 impiegati tenuti in ostaggio, prima sparano, poi abbandonano la borsa con i soldi (oltre 100 milioni di lire), quindi fuggono.

La macchina viene colpita in pieno da una raffica sparata da un secondo poliziotto. I due bamdidi seduti sul sedile posteriore vengono uccisi.

Salvo per miracolo uno degli impiegati, tenuto in ostaggio, e seduto tra i due.

Gli altri due rapinatori - Settimo e Lattanzio - dopo aver percoro contromano via suffragio, prendono un'altra vettura e fuggono. 

Verranno arrestati mesi dopo a MonteSilvano, in Abruzzo, e ritenuti responsabili di altre rapine messe a segno nel Centro Italia.

Una rapina che è entrata nella storia dela città di Trento. 

La memoria di Francesco Massarelli è stata ricordata a 42 anni di distanza (GUARDA SERVIZIO) con una cerimonia a cui ha preso parte anche il Capo della Polizia, Franco Gabrielli

 

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