Trento
    23 Maggio 2019 Aggiornato alle 13:30

    La partita più lunga e difficile di Diego si gioca con la vita

    Il portiere del Redival non si è più risvegliato dal coma dopo l'incidente del 2017 durante una partita di calcio. Diego Canella, assistito dai familiari, dopo tre operazioni chirurgiche ha iniziato un lungo percorso di cure riabilitative

    Diego Canella cammina, lo fa assistito da un robot all'Eremo di Arco, dove a sua disposizione ci sono le migliori tecnologie riabilitative disponibili in Trentino. Purtroppo però la corsa di Diego verso la vita sembra essersi fermata al 30 aprile del 2017 quando un terribile quanto fortuito scontro di gioco lo ha costretto in uno stato di "coscienza minima". Da allora la famiglia di Diego che ha perso il padre dodici anni fa, con la mamma Luciana, le sorelle e lo zio Vittorio ha iniziato un lungo percorso di cure e terapie riabilitative. Ad oggi Diego non si è ancora risvegliato dal coma e forse non si risveglierà più, ma l'impegno per dargli le terapie migliori è più vivo che mai e da pochi mesi, l'ex portiere del Redival, è stato preso in cura all'Eremo di Arco dove siamo stati ad incontrare lo zio Vittorio Penasa e l'equipe sanitaria che lo segue.

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