Trento
21 Agosto 2019 Aggiornato alle 07:41
Società

Caderzone vince un premio speciale di solidarietà

Un premio speciale al paese delle Giudicarie che dal 2017 ospita famiglie di profughi arrivati in Italia attraverso i corridoi umanitari. Lo riceverà nei prossimi giorni dalla Fondazione Trentina Volontariato Sociale

E' nel cuneo di un piccolo paradosso storico che ha visto da una parte questo paese delle Giudicarie svuotato per fame alla fine dell'ottocento dall'emigrazione di massa e riempito dall'altra dalle vacanze estive dell'infanzia del leader della Lega Matteo Salvini che nasce questa bella storia di accoglienza straordinaria.

Un "Premio solidarietà 2018 a Caderzone Terme" per il suo progetto "Un corridoio umanitario" con il quale, in paese sono arrivate prima, nel 2017,una famiglia siriana poi una afgana.
Non c'erano i fondi, men che meno strutture, ma è nato spontaneamente un mosaico di solidarietà: il primo pezzo, un appartamento a titolo gratuito, lo ha messo Bruno Masè, originario di Caderzone ma profugo istriano che bene sa cosa voglia dire aver perso la casa. Sua moglie ha arredato l'appartamento, i ragazzi del Mato Grosso hanno dipinto.

Gli altri pezzi del mosaico sono arrivati dopo un'infuocata serata pubblica perché in paese c'era timore, soprattutto tante domande su chi si sarebbe occupato anche economicamente dei nuovi arrivati. L'assessora alle politiche sociali aveva così spiegato che si trattava di accoglienza straordinaria ed invitava il paese a partecipare. Un uomo dalla prima fila si era così alzato per dare la sua disponibilità concreta ed è stato seguito da altre 20 persone che ora, con compiti differenti, si occupano dei profughi.

					

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