Trento
    18 Giugno 2019 Aggiornato alle 17:11
    Arte & Cultura

    Visita guidata tra le memorie del cimitero di Trento

    Singolare progetto di alternanza scuola-lavoro per gli studenti del Liceo classico Prati di Trento per riscoprire uno dei luoghi storici della città e imparare a convivere con il pensiero della morte

    Un timore sempre presente, ma che scacciamo, cercando di allontanarlo, quasi a volerci convincere che non sia parte di noi.
    "Non temiamo la morte, ma il pensiero di essa" è l'invito degli studenti del liceo classico Prati di Trento, che hanno richiamato decine di persone al cimitero monumentale per una visita molto particolare.
    Sono stati proprio loro, gli studenti, a fare da guida, accompagnando i visitatori in quello che è non solo un luogo di memoria, ma uno dei centri di pregio artistico della città, tra le tombe rifinite, i busti in marmo, i loculi e il colonnato. Segni di una Trento che non c'è più, ma che ha plasmato quella di oggi.
    Numerosi gli interventi che si sono succeduti nel corso dei secoli, gli allargamenti e le modifiche anche a sfondo urbanistico.
    Gli studenti, per una volta nelle vesti di insegnanti e guida, raccontano con trasporto e serietà, parlando della morte come la più comune tra le attività umane, che da sempre influenza la cultura e il pensiero. E così nel silenzio dei vialetti prendono forma letture di poesie e piccole esibizioni, tra musica e anche teatro, come il surreale dialogo "La morte bussa", firmato da Woody Allen.

    L'evento a conclusione di un progetto Alternanza scuola- lavoro in collaborazione con i Servizi funerari del Comune di Trento
    
    					

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