Trento
15 Ottobre 2019 Aggiornato alle 12:11
Società

Funghi, ce ne sono ma Vaia ha causato un grosso danno alla raccolta

Nei boschi è iniziata la ricerca dei funghi, ci sono porcini, finferli ma a macchia di leopardo ed in alcuni boschi dove la tempesta ha abbattuto gli alberi ci vorranno anni perché i miceli si ricostituiscano

Nei boschi, dopo la siccità e le piogge esagerate i funghi sono tornati anche se quest'anno la crescita è stata a macchia di leopardo e solo a quote basse.
Si trova ormai un po' di tutto ed al mercato dove i prezzi stanno un po' calando, anche in previsione del pranzo di ferragosto, sono andati subito a ruba. Porcini, finferli, i più richiesti, un buon misto che non può mai mancare interessante esperienza gustativa, suggeriscono gli esperti, se si supera l'iniziale impatto cromatico con il nero, le trombette da morto
Giuliana Rossi dal suo banchetto garantisce qualità e sicurezza, alle sue spalle un'intera famiglia che raccoglie da 90 anni e molti collaboratori parla anche dei danni causati da Vaia e dice: "Sono stati danneggiate le produzioni dei funghi in varie località del Trentino, la tempesta abbattendo gli alberi ha danneggiato i miceli che vivono in collaborazione con gli alberi, ed ora soffrono"
Intanto una mostra sui funghi a Baselga di Piné, un'altra lo sarà al Giardino Botanico delle Viote il 30 agosto ed ogni lunedì, presso il gruppo micologico Bresadola, via del Torrione 6 a Trento, ore 20.30, porte aperte per una lezione speciale sui funghi

					

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