Trento
21 Agosto 2019 Aggiornato alle 07:41
Politica & Istituzioni

Gratteri: "Le mafie in Trentino per il traffico di droga"

Per il procuratore della Repubblica di Catanzaro, simbolo della lotta alla 'ndrangheta, la malavita investe dove c'è denaro. "E il Trentino è una terra ricca" precisa
di Elisa Dossi

"Le mafie sono presenti dove c'è denaro e potere e questa è una regione ricca". 
Non ha dubbi sul Trentino Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro, sotto scorta da trent'anni e simbolo della lotta alla 'ndrangheta.
"Le mafie sono presenti qui quantomeno nella distribuzione di droga. Eroina e cocaina che passano dai Balcani. Se il mercato c'è, le mafie la vendono e con quei soldi comprano ciò che in vendita, investono".

Ad ascoltarlo a Civezzano, all'Agosto degasperiano, sono in 500. Lui racconta un Paese dove negli ultimi anni si è fatto molto per la lotta alle mafie, ma ciò non significa che non esistano più: "Se ancora si delinque- spiega -vuol dire che è conveniente delinquere".

Per Gratteri occorre modificare il codice penale. Obiettivo, la certezza della pena: "Noi abbiamo la legislazione antimafia più importante al mondo, però chi entra in carcere non sa quando esce anche se condannato con sentenza definitiva. Sono talmente tante variabili per uscire che si ha la convinzione che si esce facilmente.Poi dovremmo essere più seri, diminuire i margini di discrezionalità anche dei giudici"
E' urgente, aggiunge, investire in cultura: "L'ignoranza è determinante per entrare in contatto con le mafie" 

					

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