Trento
11 Dicembre 2019 Aggiornato alle 22:13
Ambiente

"Una crudeltà mai vista". Così la Lipu dopo l'operazione antibracconaggio

Nel centro avifauna gestito dalla Lipu, a Trento, dove sono stati operati gli uccelli recuperati vivi nell'ultima indagine del Corpo forestale. Trentino e Alto Adige sono al centro di un traffico che è livello nazionale

Nel centro avifauna della Lipu, a Trento, sono stati salvati 11 tordi sequestrati nell'ultima operazione anti-bracconaggio della Forestale: sono stati operati, il veterinario ha cucito 45 punti. Alcuni di loro, nelle voliere, oggi sembrano in grande forma.

Ma questi uccelli, utilizzati nella caccia come richiami vivi, sono oggetto di una pratica che dalla Lipu non osano definire di "crudeltà mai vista": il sessaggio. Ovvero, vengono catturati dai nidi e 'aperti' per vederne il sesso: i maschi sono utilizzati dai cacciatori, le femmine vengono generalmente fatte morire.

Centinaia gli esemplari di tordo recuperati ogni anno fra Trentino e Alto Adige, perché da queste parti se ne trovano con facilità. E le due denunce a carico di due trentini della Rotaliana e della Valsugana non sono casi isolati: il traffico è di livello nazionale.  

					

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