Trento
11 Dicembre 2019 Aggiornato alle 22:13
Cronaca

Tragedia della disperazione a Romallo. Padre Ettore "Non giudicate"

L'impotenza di fronte alla malattia dei genitori dietro il duplice omicidio. David Pancheri, 45 anni, ha ucciso padre e madre, poi si è sparato
di Gabriele Carletti, montaggio di Marco Rasi

Di armi in casa ne avevano tante. Il padre era un cacciatore. Così quando la disperazione ha preso il sopravvento David Pancheri non ha impiegato molto. E' entrato in camera e ha ucciso in pieno sonno i genitori, Giampietro e Adriana, di 79 e 72 anni. Poi si è tolto la vita. 
Il maggiore Nunzio Stanco.

Ha lasciato uno scritto, una lettera di addio con la quale ha chiesto perdono alle persone, ai parenti

La depressione della madre, Adriana, il male incurabile del padre diagnosticato da poco. David Pancheri era provato, racconta Giovanna, un'amica di famiglia.

Quando mi ha parlato della malattia ho detto "Stai su di morale, ho avuto quattro fratelli con il tumore. Gli ho detto "Stai su, sei un bel ragazzo, trovati una ragazza. Forse pensava già al gesto, non ce l'ha fatta"

"Prego Dio di farci morire tutti insieme", avrebbe scritto nella lettera di addio prima di sparare e poi rivolgere l'arma contro se stesso. Ancora il maggiore Stanco.

Il senso di impotenza di fronte al passare degli anni, al progredire della malattia, al vedere i genitori sempre più anziani e malati. Forse lo ha portato a questa scelta"

Vivevano a Milano e ogni estate tornavano nel paese paterno dove tutti conoscevo Giampietro. Uomo brillante, estroverso. Lo conosceva bene anche padre Ettore, missionario tornato in questi giorni a Romallo, chiamato a dire messa nel giorno della tragedia. 

Nessuno giudichi, nessuno condanni. Parola del Signore, invece raccomandiamo queste persone alla misericordia infinita del Signore"


					

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