Trento
15 Ottobre 2019 Aggiornato alle 05:58
Società

Anita e le altre. Un'estate a lavorare in malga

Sveglia alle 5 e stipendio di 1300 euro al mese. Anita, Alice e Stefano hanno scelto di passare l'estate con le mucche in alpeggio in Trentino
di Gabriele Carletti, montaggio di Davide Dal Fabbro e Enrico Gremes

E' una vita autentica, è la vita reale

E' il giorno dell'addio ai pascoli per Anita. Le mucche sono attese a valle, a Peio, dai turisti e dai loro padroni per il ritorno nelle stalle. Prima che arrivi il freddo. 

Avran detto ora m'han portato in un pascolo giusto e noi siam qua che le disturbiamo, poverine

Per Anita è la seconda estate in malga, a 1750 metri di quota. Ha lasciato Venezia e un lavoro da manager dei centri benessere per vivere quassù con Alice e Stefano. Hanno meno under 35. Stefano è trentino, Alice - 20 anni - è di Bormio, l'hanno selezionata tramite un sito internet di "Resistenza rurale". Avevano quattro candidature. Stipendio, 1300 euro netti al mese.

Io ho deciso di fare questa esperienza perché il lavoro con gli animali ti dà molto. Ti dà un orario, ti dà dolcezza, è molto femminile, perché devi prenderti cura, accudire

La sveglia alle 5, il recupero delle mucche che ciondalano nei prati. Il ritorno in malga al ritmo dei campanacci e infine la mungitura. Così, ogni giorno, per tre mesi.

Sicuramente in adolescenza per i ragazzi lo consiglierei perché ti riporta più centrato a capire cos'è la vita. Soprattutto gli adolescenti di adesso si perdono coi cellulari mentre l'esperienza con la natura ti dà qualcosa in più da portarti nella vita. Che sia anche lavoro di ufficio, però alla fine vieni caricato dai boschi, dalle montagne


					

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