Trento
18 Novembre 2019 Aggiornato alle 19:12
Politica & Istituzioni

Grande Guerra, il ricordo delle vittime trentine in divisa austroungarica

Circa 12mila i morti a partire dal 1914, più i prigionieri e i profughi, dimenticati per oltre mezzo secolo. "Il memoriale di Castel Dante sarà il culmine di questa operazione di memoria pubblica", dice Giuseppe Ferrandi del Museo storico

La data della Giornata per ricordare tutte le vittime e i caduti trentini della Grande guerra è il 14 ottobre perché nel 1914, ben prima dell'entrata in guerra dell'italia partì la controffensiva russa e migliaia di giovani del Trentino furono chiamati alle armi.

Molti di loro persero la vita tra Polonia e Ucraina, nelle cruente battaglie che ne seguirono, altri divennero profughi e rientrarono solo tempo dopo, tra mille difficoltà.

Ma per oltre un secolo i caduti trentini della Grande Guerra finirono in un ripostiglio della memoria. Fino a che nel 2017 la Giornata è stata istituita con una legge provinciale

Tra le altre iniziative, al cimitero monumentale di Trento istituzioni, Schutzen e cittadini si sono ritrovati per rendere omaggio a quelle vittime, militari e civili, a lungo dimenticate, così come fece in occasione della visita in città per l'Adunata degli Alpini, lo scorso anno, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Molto più che un ricordo, una riconciliazione storica, in realtà appena cominciata, come spiega Giuseppe Ferrandi, direttore del Museo storico del Trentino: "Si parla di più di 12mila morti. Il tema dei caduti della Grande guerra era sempre gestito privatamente nel dolore delle famiglie, oggi sta diventando un tema affrontato per costruire un pezzo di memoria pubblica e l'operazione del memoriale che verrà collocato a Castel Dante è il culmine di questa operazione".

					

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