Trento
12 Dicembre 2019 Aggiornato alle 19:39
Salute

Suicidi in Trentino, in aumento quelli di giovani. Serve prevenzione

Oltre 40 all'anno i decessi. Se n'è parlato in un seminario di esperti organizzato dall'Associazione Elissa. Il web ha acuito il problema
di Franco Pistolato

Quello dei suicidi è un fenomeno di cui si parla poco, per tante ragioni, ma i casi in Trentino non devono essere sottovalutati.

Più di 40 anni l'anno, con un tasso di 7,8 ogni 100mila abitanti, due punti in più rispetto alla media nazionale. Ma c'è chi sostiene che il dato ufficiale sia sottostimato e non di poco.

Ancora più preoccupante, a differenza del resto del paese, i suicidi in provincia mostrano di non essere in calo e-soprattutto- aumentano nella fascia di età fino a 35 anni.

Per discuterne l'associazione Elissa ha messo intorno a un tavolo istituzioni locali, forze dell'ordine, psicologi, giuristi e altri professionisti interessati alla tematica. 

Cuore del dibattito la ricerca di pratiche di prevenzione che non possono che partire - hanno convenuto i relatori- dall'ascolto e dallo spirito di comunità.

Operazioni rese più difficili negli ultimi anni, dallo sviluppo di nuovi strumenti di comunicazione e social network, che portano sempre più all'isolamento e -non a caso- spostano il fenomeno suicidario sempre più verso i giovani.

L'avvocato Daniela Longo, già Garante dei minori per la Provincia di Trento ha portato all'attenzione alcuni esempi concreti spiegando come i genitori abbiano bisogno di informazioni per garantire il corretto uso dei social da parte dei figli. E soprattutto debbano conoscere i malesseri che poi portano a gesti autolesionistici.

Sul tema c'è l'impegno della Provincia e di tutte le istituzioni preposte.  
 

					

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