Trento
12 Dicembre 2019 Aggiornato alle 19:39
Cronaca

Da Verona a Trento, presa la banda degli spacciatori pendolari

L'organizzazione aveva base in Veneto e operava nel centro storico del capoluogo. Cessioni di eroina e marijuana per 6/7mila euro al giorno
di Lucio Fava del Piano

Base in Veneto, un piccolo esercito di spacciatori-pendolari, la piazza di spaccio a Trento. "Tutte le mattine in maniera assolutamente regolare venivano con il treno a Trento, si radunavano alla stazione e poi si disseminavano lungo le vie del centro storico". La hanno chiamata "sommo poeta" l'operazione della Squadra Mobile di Trento, diretta da Tommaso Niglio che - coordinata dalla Procura - ha prima individuato e poi disarticolato un'organizzazione nigeriana dedita allo spaccio di eroina e marijuana. 

Il guadagno di questa organizzazione era di circa 6000/7000 euro al giorno. 35 le persone coinvolte, 27 destinatarie di misure cautelari e otto arrestate in flagranza durante il blitz notturno.


Gli spacciatori portavano la droga ai clienti nascondendola in bocca, pronti a inghiottirla in caso di controlli. E usavano il loro corpo anche per trasporti più consistenti.

Per il momento la Procura procede per il solo spaccio di droga, ma non è detto che l'organizzazione non si dedicasse anche ad altre attività illecite.

					

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