Trento
25 Febbraio 2020 Aggiornato alle 09:50
Scienza & Tecnologie

Neve programmata grazie al cippato di Vaia

Un’idea ambiziosa : tenere insieme sostenibilità ambientale e neve programmata. Francesco Besana c’è riuscito e ha realizzato un impianto che produce neve a temperatura positiva sfruttando il calore dei fumi della centrale di teleriscaldamento
di Giovanni Motter, montaggio Luca cardin

Francesco Besana fondatore assieme a Fabiano Maturi e Anna Vanzo dell’azienda NEVEXN (neve perenne) ha concretizzato un sogno iniziato nel 2011 per produrre neve con temperature sopra gli zero gradi sfruttando energia rinnovabile.

La svolta nel 2016 con un finanziamento europeo da UN milione e mezzo e l‘arrivo di DEMACLENKO del gruppo Leitner, azienda leader nell’innevamento programmato che crede nel progetto e investe 2 milioni di euro.

La centrale di cogenerazione brucia cippato e produce energia elettrica e termica per il teleriscaldamento, l’impianto recupera il calore dei fumi della centrale e lo sfrutta per produrre la neve.

Il cuore del sistema è un “evaporatore” e tutto il macchinario necessita di energia termica che può essere recuperata da fonti di energia rinnovabili.

La macchina produce 45 metri cubi di neve al giorno in un range di temperatura  che va dai meno 3 ai più  15 gradi  e la neve artificiale è identica a quella naturale.

L’azienda ha la propria sede al polo della Mecatronica di Rovereto e lì ha già realizzato 6 di questi impianti. Due sono operativi in Spagna, uno in Germania, uno può essere affittato, quello presso la BioenergiaFiemme di Cavalese e l’ultimo sta per essere installato in Norvegia.
 

					

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