Trento
    14 Luglio 2020 Aggiornato alle 23:06
    Politica & Istituzioni

    "Riaprire la frontiera": manifestazione al Brennero di diversi partiti

    Rappresentanti di Team K, Movimento 5 stelle, Sued Tiroler Freiheit, Freiheitlichen, Lega e Forza Italia. Kompatscher: "Un evento mediatico"

    Diversi partiti di Alto Adige, Trentino e Tirolo manifestano questa mattina al Brennero per chiedere la riapertura della frontiera tra Italia e Austria.

    Da Bolzano e Trento sono arrivati rappresentanti di Team K, Movimento 5 stelle, Sued Tiroler Freiheit e Freiheitlichen; manifestano anche il presidente del consiglio regionale Roberto Paccher, della Lega, insieme alla senatrice di Forza Italia Elena Testor. Da Innsbruck sono arrivati esponenti socialdemocratici, dei Freiheitlichen, della lista civica Fritz e dei Neos. Non aderiscono i Verdi, che parlano di "iniziativa populista".

    Si mobilitano anche i deputati regionali della Lega; in un'interrogazione al governo chiedono a Giuseppe Conte di sbloccare la situazione con l'Austria per riaprire i confini. Intanto però il ministro alla Salute austriaco, il verde Rudolf Anschober, ribadisce il no del governo di Vienna. Anche se in certe regioni i dati migliorano, ha detto, l'Italia resta ancora un paese a rischio. Intanto ​Il ministro alla salute austriaco, il verde Rudolf Anschober, ribadisce che l'Italia resta un paese a rischio per i dati del contagio in alcune regioni.

    “Siamo qui - scrive Paccher in un comunicato - per ribadire con forza al Governo austriaco la necessità di aprire il confine con l’Italia. La nostra terra non è un focolaio e abbiamo affrontato con senso di responsabilità e coerenza l’emergenza Covid-19. Oggi chi si muove lo fa responsabilmente e tenere chiuso il confine tra i nostri Stati, oltre che creare una barriera fisica ed ideologica tra nord e sud Tirolo e il Trentino, rappresenta un danno importante per l’economia di entrambi i territori. Al di là delle bandiere politiche, si tratta di una questione che colpisce nel cuore della nostra gente, da sempre legata, per vincoli storici ed economici, al nord Tirolo. L’asse del Brennero è strategico per le nostre valli e sono moltissimi i cittadini austriaci che, con l’avvicinarsi dell’estate, vogliono venire in Italia, così come gli italiani che hanno necessità di spostarsi per lavoro o vorrebbero trascorrere un periodo di riposo in Austria. Per questo sono qui a portare la vicinanza del Consiglio regionale a tutte quelle categorie che saranno gravemente danneggiate se il 15 giugno, data prevista per la riapertura dei varchi con gli altri Stati europei, il governo di Vienna non permetterà la libera circolazione anche verso la nostra terra".

    "Un evento mediatico dei consiglieri", ha liquidato l'iniziativa ieri il presidente della Provincia Arno Kompatscher nel corso di una conferenza stampa, perché "si chiedono delle cose che sono state concordate a livello di Euregio". "Con i presidenti Fugatti e Platter  - ha spiegato - abbiamo già concordato una risoluzione con la quale abbiamo chiesto all'Austria di mettere le basi per una riapertura del confine subito e comunque al più tardi il 15 giugno, che è la data per la quale si prevede la completa liberalizzazione degli spostamenti tra Austria e Germania".
    
    					

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