Trento
02 Luglio 2020 Aggiornato alle 18:50
Salute

Test sierologici, boom di richieste. Siamo andati a vedere come funzionano

Sono soprattutto le aziende a farsi avanti per lo screening ai dipendenti. Ma l'attendibilità rimane un rebus e dalle istituzioni nessuna "patente di immunità". Anche i sindacati chiedono alla Provincia una campagna diffusa

Con la fase due ormai nel vivo, la domanda di test sierologici è in continua crescita. Anche in Trentino studi privati effettuano i prelievi per individuare in pochi minuti la presenza di anticorpi al Covid19. Il dottor Azeglio De Santa conferma: a farsi avanti sono soprattutto le aziende: "Sono molto preoccupate nel riprendere progressivamente l'attività lavorativa. Abbiamo iniziato un grande screening su una società importante del Trentino che potrebbe coinvolgere su base volontaria fino a 1200 persone. Attualmente abbiamo percentuali che oscillano attorno al 10 percento".

Anche i sindacati chiedono alla Provincia una campagna diffusa sulla popolazione. Ma questi test non dispongono ancora del riconoscimento da parte dell'Istituto superiore di sanità, né dall'Azienda sanitaria trentina

"L'utilizzatore professionale deve fare una scelta accurata. L'Emilia Romagna - spiega De Santa - ha pubblicato un elenco di sette test che ritiene più affidabili di altri e il test che utilizziamo noi è in questo elenco". Test sierologico che comunque non può sostituire il tampone

"Sono dei test veloci, semplici e relativamente poco costosi. Questi - conclude il medico - sono i presupposti per poter fare degli screening su numeri grandi"

					

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