Trento
29 Novembre 2022 Aggiornato alle 11:05
Economia & Lavoro

Trentino solidale: "Richieste pasti da disoccupati e cassintegrati"

Con la ripartenza tornano a pieno ritmo anche le attività di volontariato. Come quella di Trentino solidale che dona cibo ai bisognosi. Presto per tracciare un bilancio, ma già si stima che le richieste aumenteranno. E ci sono nuovi bisognosi.
di Elisa Dossi

Sicuramente la domanda sarà superiore: ci siamo accorti dalle telefonate di gente nuova che chiede cosa fare per accedere al servizio


Da lunedì molti dei 600 volontari di Trentino solidale sono tornati al lavoro. Riaperti la gran parte degli oltre 30 punti di distribuzione, spiega il presidente Giorgio Casagranda. Il cibo in scadenza di negozi e supermercati viene dato ai bisognosi, con mascherine e distanze. Tornano i prodotti che durante il lockdown non c'era modo di donare:

Abbiamo la possibilità di avere la verdura cosa che prima non c'era. Avevamo solo scatolame, pasta, riso


Presto per fare un bilancio, ma molte richieste arrivano da cittadini che prima non avevano necessità:

Sono persone che hanno perso il lavoro, cassintegrati, persone che lavoravano saltuariamente 


Per richiedere il servizio servono lo stato di famiglia e il certificato di residenza. Sono poi i volontari, che conoscono gli utenti uno a uno, a capire le esigenze e distribuire il cibo.
Ancora Trentino solidale non arriva a distribuire gli 8000 pasti al giorno del periodo pre-covid: non tutti infatti sanno che il servizio è stato riattivato.

Gli utenti nn si presentano tutti, ma sappiamo dell'importanza del passaparola e contiamo nel giro di 3 settimane di tornare alla normalità








 

					

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